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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46761/2024 del 19/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la disposizione di confisca (diretta e per equivalente) contenuta nella sentenza di applicazione della pena (art. 444 c.p.p.) ritenendo illegittimo il sequestro del presunto profitto del reato in quanto, anteriormente alla celebrazione del giudizio, aveva integralmente estinto il debito tributario a lui addebitato (capitale, sanzioni e interessi). Contestava quindi che potesse essere confiscato un profitto ormai inesistente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla parte che disponeva la confisca, ritenendola illegittima. La Corte ha rilevato dagli atti che il prevenuto aveva effettivamente estinto integralmente il debito tributario prima della pronuncia; nella specie la confisca non poteva operare per somme già versate all'Erario. Le restanti statuizioni derivanti dall'accordo ai sensi dell'art. 444 c.p.p. non sono state modificate.

Norme richiamate

  • d.lgs. 74/2000, art. 2

    riferimento al reato di dichiarazione fraudolenta mediante l'uso di fatture false

    individua il delitto addebitato al ricorrente come base della responsabilità penale fiscale; contestuale inquadramento della fattispecie oggetto del patteggiamento

  • d.lgs. 74/2000, art. 13-bis, comma 2

    l'ammissione al patteggiamento per i reati previsti è subordinata al pagamento integrale dei debiti tributari, comprese sanzioni ed interessi, prima dell'apertura del dibattimento

    la norma vincola l'applicabilità del patteggiamento all'estinzione anticipata del debito tributario; nella vicenda ha consentito di dimostrare che il requisito temporale del pagamento era soddisfatto

  • d.lgs. 74/2000, art. 12-bis, comma 2

    disposizione relativa alla confisca nelle cause tributarie (deroga al regime di confisca obbligatoria)

    stabilisce che la confisca non opera per la parte che il contribuente si impegna a versare all'Erario e, se il versamento è già stato effettuato, la confisca non può essere disposta per quella parte; principio applicato dalla Corte per escludere la confisca su somme già versate

  • cod. proc. pen., art. 444

    applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento)

    il patteggiamento vincola il giudice sulle statuizioni concordate; la Corte ha però distinto la parte concordata da quella non oggetto dell'accordo (la confisca non era stata parte dell'accordo) limitando l'annullamento alla confisca senza travolgere il resto del patteggiamento

Massime di principio

  • Se il contribuente estingue integralmente il debito tributario (capitale, sanzioni e interessi) prima dell'apertura del dibattimento, non può essere disposta confisca sulle somme già versate: la confisca riguarda solo un profitto effettivamente esistente al momento della pronuncia
  • L'ammissione al patteggiamento per reati tributari richiede il pagamento anticipato previsto dall'art. 13-bis; la tempestiva documentazione di tale pagamento è determinante per impedire provvedimenti ablatori
  • L'art. 12-bis introduce una deroga al regime di confisca obbligatoria: la confisca non opera per le somme che il contribuente si è impegnato a versare e non può operare per quanto già versato
  • La Corte può annullare in parte una sentenza derivante da patteggiamento se una statuizione (es. confisca) è illegittima, senza compromettere l'intero accordo se le altre condizioni concordate restano valide
  • Per evitare la confisca è essenziale provare documentalmente la data e la misura dei versamenti prima della pronuncia; il momento temporale del pagamento è cruciale
  • La confisca per equivalente non può colpire beni o somme corrispondenti a un profitto che al momento della sentenza non esiste più perché già versato all'Erario
  • Nelle impugnazioni in Cassazione relative a provvedimenti ablativi, è utile richiamare la normativa speciale (qui il d.lgs. 74/2000) che regola deroghe e condizioni per la confisca

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