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Ordinanza

Ordinanza n. 31/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia - dell'ordinanza contingibile e urgente n. 23 del 5 agosto 2025, emessa dal Sindaco del Comune di Cassino, avente ad oggetto: «Sgombero immobile sito in Cassino, via Gaetano Di Biasio n. 246, per pericolo di crollo», nonché di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale.

Giustizia amministrativa202501000

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza contingibile e urgente del Sindaco di Cassino che dispone lo sgombero di un immobile per pericolo di crollo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Quattro persone fisiche hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza sindacale di sgombero dell'immobile sito in Cassino, motivata dal pericolo di crollo e dal rischio per la pubblica incolumità. Il Comune ha sollevato eccezioni relative all'ammissibilità del ricorso e alla proposizione in forma collettiva, rilevando che i ricorrenti non apparivano tutti nella medesima situazione di fatto e di diritto. In sede cautelare il TAR ha considerato, senza definire tali questioni, la possibile fondatezza delle censure dedotte e ha valutato negativamente il fumus boni iuris. Le contestazioni non sono state ritenute idonee a superare l'istruttoria dell'ATER, dalla quale risultavano un quadro fessurativo importante, lesioni passanti verticali dovute a cedimento fondale e un concreto pericolo di cedimento dell'edificio e conseguente crollo. È stata inoltre esaminata la censura relativa alla mancata partecipazione procedimentale. L'ATER della Provincia di Frosinone è intervenuta nel giudizio quale amministrazione coinvolta nell'istruttoria tecnica.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare, ritenendo insussistente il fumus boni iuris. L'ordinanza contingibile e urgente è apparsa adeguatamente fondata sull'istruttoria tecnica dell'ATER, anche per l'anno 2025, che aveva accertato condizioni strutturali gravemente compromesse e un concreto rischio di crollo, idoneo a giustificare l'intervento sindacale a tutela della pubblica incolumità. La natura urgente dell'ordinanza adottata ai sensi dell'art. 54 TUEL è stata ritenuta incompatibile con la previa instaurazione delle garanzie partecipative degli interessati. È stato altresì escluso il periculum in mora: per tre ricorrenti il Comune aveva reperito e offerto un alloggio alternativo, rifiutato dagli interessati, mentre il quarto occupava abusivamente l'immobile ed era già destinatario, dal 2021, di diffida e decreto di rilascio; pertanto non poteva vantare un interesse giuridicamente tutelabile alla permanenza nell'edificio. Le questioni sull'ammissibilità del ricorso e sulla legittimità della proposizione collettiva sono state lasciate impregiudicate. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 54 d.lgs. 267/2000 (TUEL)

    La natura contingibile e urgente del potere sindacale a tutela della pubblica incolumità elide, secondo l'ordinanza, le garanzie partecipative degli interessati.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità dei ricorrenti.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità degli interessati mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Un'ordinanza contingibile e urgente adottata dal sindaco ai sensi dell'art. 54 TUEL per fronteggiare un concreto pericolo di crollo e tutelare la pubblica incolumità può essere ritenuta cautelarmente assistita da adeguata istruttoria quando si fondi su accertamenti tecnici specifici relativi a gravi dissesti strutturali, quali un importante quadro fessurativo, lesioni passanti e cedimenti fondali.
  • La natura contingibile e urgente dell'ordinanza sindacale ex art. 54 TUEL può escludere la previa partecipazione procedimentale degli interessati, quando l'urgenza imponga un intervento immediato a tutela della pubblica incolumità.
  • Ai fini della tutela cautelare contro uno sgombero disposto per pericolo di crollo, il periculum in mora può essere escluso se l'amministrazione offre agli occupanti un alloggio alternativo nelle more dei lavori e gli interessati rifiutano tale soluzione.
  • L'occupante abusivo di un immobile, già destinatario di diffida e decreto di rilascio, non è titolare di un interesse giuridicamente tutelabile alla permanenza nell'immobile tale da fondare il periculum cautelare contro un ordine di sgombero.

Come è indicizzato

MaterieOrdinanze contingibili e urgentiPartecipazione al procedimentoTutela cautelare
RamiEnti locali e organizzazione amministrativaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaPartecipazione procedimentaleProporzionalità e ragionevolezza

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