Cassazione Penale, Sentenza n. 34396/2023 del 04/08/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Lecce che aveva rigettato l'istanza di riesame avverso il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente del profitto del reato di truffa aggravata ex art. 640-bis c.p. Il difensore deduceva che il Tribunale del riesame non poteva colmare la mancanza di motivazione originaria sul periculum in mora esercitando poteri integrativi e che, comunque, la motivazione addotta era apodittica e non aveva considerato che erano trascorsi circa tre anni dalla commissione del reato, elemento che indicherebbe assenza di pericolo di dispersione dei beni.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Tribunale di Lecce, conformandosi al principio di diritto richiamato, aveva fornito motivazione adeguata sul periculum in mora desumendolo dalla fungibilità del denaro e dal connesso pericolo di dispersione, nonché dalla propensione dell'indagato a usare artifici e documenti falsi per ottenere contributi indebiti dall'A.G.E.A. La motivazione è stata ritenuta coerente con la giurisprudenza della Corte e priva di vizi. Il ricorrente è stato altresì condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Norma che configura la truffa connessa a erogazioni pubbliche e costituisce il titolo del profitto sottoposto a sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente
Sez. U., n. 36959 del 24/06/2021 (Ellade)
Giurisprudenza di legittimità richiamata per affermare i criteri di valutazione del periculum in mora e la correttezza della motivazione basata sulla fungibilità del denaro e sul rischio di dispersione
Corte cost., n. 186 del 2000
Richiamata in relazione ai criteri per la condanna alle spese e alle sanzioni quando il ricorso risulti inammissibile ma non proposto in palese mala fede; qui la Corte ha comunque ritenuto dovuta la sanzione pecuniaria
Massime di principio
- La mancanza originaria di motivazione sul periculum in mora puo essere sanata dal giudice del riesame se la successiva decisione fornisce una motivazione concreta e coerente, purché non sia meramente apodittica
- Il pericolo di dispersione puo essere desunto dalla fungibilità del denaro e dalla natura facilmente trasferibile dei proventi illeciti; questo elemento è spesso valutato in combinazione con altri fatti indiziari
- La distanza temporale tra il reato e la misura cautelare è un elemento rilevante ma non determinante: il tempo trascorso non esclude automaticamente il periculum se persistono indizi di rischio di dispersione o comportamenti elusivi
- La propensione dell'indagato ad usare artifici, raggiri o documentazione falsa costituisce indice utile per giustificare il sequestro preventivo per equivalente
- Ricorsi considerati manifestamente infondati possono essere dichiarati inammissibili e comportare condanna alle spese e sanzioni pecuniarie a favore della Cassa delle ammende
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