Ordinanza n. 3506/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento del decreto del Ministero dell’Interno notificato in data 19.10.2020, recante il diniego di concessione della cittadinanza italiana -OMISSIS-.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana notificato il 19 ottobre 2020
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero dell'Interno recante il diniego di concessione della cittadinanza italiana. Il TAR, nell'ambito delle udienze destinate allo smaltimento dell'arretrato, ha verificato la persistenza dell'interesse alla decisione e la completezza dell'istruzione. L'Amministrazione ha depositato il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato. Non sono esposti, nel testo dell'ordinanza, gli specifici vizi di legittimità dedotti contro il diniego.
La decisione
Il Collegio ha accertato la persistenza dell'interesse alla decisione e ha preso atto del deposito del fascicolo amministrativo. Non ha deciso il merito né definito il ricorso; ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per le determinazioni relative alla calendarizzazione della causa, demandando alla Segreteria gli adempimenti conseguenti. Il provvedimento richiama il divieto di rinvio, salvo eccezionali motivi, e l'esigenza di rispettare gli impegni connessi al PNRR.
Norme richiamate
Richiamato quale disposizione che impone all'Amministrazione il deposito del fascicolo del procedimento relativo all'atto impugnato.
Richiamato, insieme all'art. 73, comma 1-bis, c.p.a., in relazione al divieto di rinvio della trattazione salvo eccezionali motivi.
Richiamato per il divieto di rinvio della trattazione, salvo eccezionali motivi.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati in materia di tutela dei dati personali e di oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nelle udienze camerali istruttorie finalizzate alla gestione dello smaltimento dell'arretrato, il giudice può verificare preliminarmente la persistenza dell'interesse a ricorrere e la completezza dell'istruzione prima di calendarizzare la causa per la decisione.
- Quando l'Amministrazione deposita il fascicolo del procedimento e persiste l'interesse alla decisione, il giudice può trasmettere il fascicolo al Presidente del TAR per le determinazioni organizzative sulla calendarizzazione, senza definire il merito della controversia.
- La trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione costituisce una misura interlocutoria e non comporta né accoglimento né rigetto della domanda di annullamento.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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