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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32588/2022 del 05/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugna la sentenza per due motivi principali: 1) nullità per mancata comunicazione del rinvio dell'udienza in applicazione della disciplina emergenziale COVID-19 (presunta violazione del diritto di difesa); 2) travisamento della prova per avere il giudice d'appello rifiutato la rinnovazione istruttoria richiesta dalla difesa finalizzata al riascolto dei testimoni, nonché per le presunte incongruenze nelle dichiarazioni testimoniali e per l'accertamento medico effettuato dalla vittima il giorno successivo all'evento.

La decisione

La Corte dichiara il ricorso inammissibile. Rileva che l'eccezione di nullità è formulata in modo generico e non indica quale notifica di rinvio sarebbe stata omessa, né dimostra l'inidoneità del mezzo di comunicazione utilizzato durante il periodo emergenziale. Quanto alla richiesta di rinnovazione istruttoria e al vizio per travisamento della prova, la Corte ritiene che i motivi siano formulati genericamente e non rispettino i criteri richiesti dalla giurisprudenza (identificazione dell'atto processuale, indicazione del dato probatorio contrastante, prova della verità dell'elemento, dimostrazione dell'incidenza decisiva sull'impianto motivazionale). Per questi motivi il ricorso è dichiarato inammissibile; la ricorrente è condannata al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 178, comma 1, lett. b) e c) cod. proc. pen.

    La comunicazione ai difensori del rinvio d'udienza effettuata attraverso l'invio degli elenchi delle cause e delle nuove date al Consiglio dell'Ordine, secondo il provvedimento organizzativo, non determina automaticamente una nullità ai sensi dell'art. 178 c.p.p.; la nullità può sussistere solo se il mezzo scelto è inidoneo o se vi è stata un'anticipazione d'udienza non notificata.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    In caso di inammissibilità del ricorso per cassazione la parte che ha proposto il ricorso può essere condannata al pagamento delle spese processuali e, se sussistono profili di colpa nella proposizione del ricorso, al versamento di una somma alla cassa delle ammende.

  • Criteri giurisprudenziali sul travisamento della prova (orientamento consolidato)

    Per censurare in Cassazione un presunto travisamento della prova è necessario: a) identificare l'atto processuale cui ci si riferisce; b) individuare l'elemento fattuale o dato probatorio incompatibile con la ricostruzione della sentenza; c) provare la verità dell'elemento invocato e l'effettiva esistenza dell'atto; d) spiegare in che modo l'atto compromette decisivamente la coerenza logica della motivazione. La mancanza di questi passaggi rende il motivo inammissibile.

Massime di principio

  • Le censure sulla mancata comunicazione di rinvii adottati nel periodo COVID-19 richiedono la specificazione di quale notifica si contesta e la dimostrazione che il mezzo adottato sia stato inidoneo o che vi sia stata un'anticipazione d'udienza non notificata; la mera affermazione generica è insufficiente.
  • Per ottenere l'ammissione di un motivo per travisamento della prova in Cassazione è indispensabile seguire i passaggi previsti dalla giurisprudenza (identificazione dell'atto, dato probatorio contrastante, prova della verità, incidenza decisiva sulla motivazione); senza ciò il motivo sarà dichiarato inammissibile.
  • Le richieste di rinnovazione istruttoria devono essere formulate con chiarezza e dimostrare la loro decisività rispetto all'esito del giudizio; la semplice indicazione di presunte incongruenze testimonali non basta a giustificare la rinnovazione.
  • Se un ricorso in Cassazione è formulato in modo confuso o meramente generico, oltre al rigetto/inammissibilità si rischia la condanna alle spese e, se manca diligenza, il pagamento di una somma alla cassa delle ammende.
  • La disciplina emergenziale che prevedeva l'invio degli elenchi e delle nuove date al Consiglio dell'Ordine è generalmente considerata efficace per la comunicazione dei rinvii, salvo prova contraria dell'inidoneità del mezzo o dell'anticipazione d'udienza.

Testo integrale

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