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Sentenza

Sentenza n. 360/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio (Sezione Terza) n. 18186/2024, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202409639

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio n. 18186/2024 e, in primo grado, provvedimenti del GSE relativi alla modifica dell'algoritmo di calcolo della tariffa fissa omnicomprensiva, alla rideterminazione del conguaglio 2021 e alla sospensione delle erogazioni per un impianto fotovoltaico

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni e GSE)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società, operatore nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili e titolare di un impianto fotovoltaico ammesso al Quinto Conto Energia, aveva impugnato in primo grado il provvedimento del GSE di conclusione del procedimento per l'adeguamento dell'algoritmo di applicazione della tariffa fissa omnicomprensiva rimodulata, la rideterminazione del conguaglio relativo al 2021 e delle successive erogazioni, nonché la comunicazione di avvio del procedimento e la comunicazione con cui il GSE aveva sospeso l'erogazione dei corrispettivi convenzionali. La controversia riguardava la legittimità dell'intervento in autotutela del GSE sull'algoritmo di calcolo utilizzato dal 2015 per quantificare la tariffa. In appello la società ha chiesto la riforma della sentenza del TAR Lazio. Successivamente, preso atto del consolidamento di un orientamento sfavorevole del Consiglio di Stato su controversie analoghe, ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e chiesto una pronuncia di rito, con compensazione delle spese.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l'appello per sopravvenuta carenza di interesse, in ragione della dichiarazione espressa dall'appellante. Non ha quindi esaminato nel merito la legittimità dell'intervento del GSE sull'algoritmo di calcolo, della rideterminazione delle somme o della sospensione delle erogazioni, né ha riformato o confermato nel merito la sentenza del TAR. Le spese di lite sono state compensate, considerando la natura formale delle difese delle parti appellate.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Richiamato quale base processuale nel contesto della definizione del giudizio; la decisione dichiara l'improcedibilità dell'appello per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 38 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili alla decisione.

  • art. 26 d.l. 24 giugno 2014, n. 116

    Indicato nel provvedimento impugnato quale riferimento normativo per la rimodulazione della tariffa fissa omnicomprensiva; il Consiglio di Stato non ne esamina nel merito l'applicazione.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte appellante di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, quando non residuino ragioni per una pronuncia di merito, comporta la declaratoria di improcedibilità dell'appello.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse definisce il giudizio senza esame dei motivi di impugnazione e senza conferma o riforma nel merito della sentenza appellata.
  • Le spese di lite possono essere compensate quando le difese delle parti appellate abbiano natura meramente formale e il giudizio sia definito per sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieIncentivi energeticiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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