Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 3932/2026 - Roma, Sezione 2Q

per l’annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento del 22 gennaio 2025, prot. nr. 0005294/2025, reso dal Comune di Ladispoli – Città Metropolitana di Roma Capitale, AREA III – Settore 1 – Ufficio 1 – Edilizia pubblica e privata – SUE – Catasto, in persona del dirigente dell’AREA III, mediante il quale è stato comunicato diniego definitivo alla richiesta di permesso di costruire per ristrutturazione edilizia presentata in data 15 giugno 2021, prot. nr. 26355/2021 e successive integrazioni, nonché di ogni altro atto ad esso presupposto, connesso e/o conseguenziale, ancorché ignoto alla ricorrente;

Giustizia amministrativa202505161

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego definitivo del permesso di costruire per un intervento di ristrutturazione edilizia mediante demolizione e ricostruzione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego definitivo del permesso di costruire richiesto nel 2021, domandandone l’annullamento previa sospensione cautelare. A sostegno della domanda cautelare ha dedotto il periculum in mora, rappresentando che l’impossibilità di attuare il progetto di demolizione e ricostruzione avrebbe comportato ingenti danni economici, per il rischio di perdere contratti preliminari stipulati con terzi, nonché problemi di sicurezza pubblica derivanti dallo stato di abbandono dell’immobile, oggetto di invasioni e danneggiamenti da parte di ignoti. Il testo non indica specifici motivi di illegittimità del diniego né contiene una valutazione sul fumus boni iuris.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto non integrate le condizioni di irreparabilità e gravità del pregiudizio richieste dall’art. 55, comma 1, c.p.a. La perdita delle opportunità di vendita è stata qualificata come pregiudizio meramente economico, suscettibile di piena ristorazione mediante risarcimento in caso di esito favorevole del giudizio di merito. Quanto alle situazioni di illegalità e al pericolo per la sicurezza pubblica derivanti dallo stato dell’immobile, il TAR ha affermato che esse devono essere fronteggiate mediante gli strumenti ordinamentali propri e, se necessario, attraverso gli interventi eventualmente prescritti alla proprietà dalle amministrazioni competenti. La ricorrente è stata condannata, secondo il criterio della soccombenza, al pagamento di euro 800,00 oltre accessori di legge, in favore del Comune di Ladispoli, per la fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55, comma 1, c.p.a.

    irreparabilità e gravità del pregiudizio

    La tutela cautelare è stata negata perché i pregiudizi allegati non sono stati ritenuti gravi e irreparabili: il danno economico è risarcibile, mentre i problemi di sicurezza devono essere affrontati con gli strumenti amministrativi previsti dall’ordinamento.

Massime di principio

  • Ai fini della tutela cautelare ex art. 55 c.p.a., la perdita di opportunità economiche o commerciali, quando sia suscettibile di integrale ristoro per equivalente in caso di accoglimento del ricorso, non integra di regola un pregiudizio irreparabile.
  • Le situazioni di illegalità o di pericolo connesse allo stato di abbandono di un immobile non dimostrano, di per sé, il periculum in mora necessario per sospendere un diniego edilizio, quando tali situazioni possano essere fronteggiate mediante gli specifici strumenti amministrativi previsti dall’ordinamento e gli interventi prescrivibili alla proprietà.
  • La sospensione cautelare di un diniego edilizio richiede la dimostrazione concreta di un pregiudizio grave e irreparabile; la mera allegazione di danni economici e di criticità di sicurezza non è sufficiente in assenza della prova della loro non ristorabilità o dell’inefficacia degli strumenti ordinari di intervento.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.