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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41221/2023 del 11/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente impugnava la conferma della condanna per furto aggravato. Con il terzo motivo deduceva che, a seguito della riforma introdotta dal d.lgs. n.150 del 2022, il reato di furto (anche se aggravato ai sensi dell'art. 625, comma 1, n. 2, c.p.) era divenuto procedibile a querela di parte e quindi l'azione penale era priva di procedibilità perché la querela non era stata proposta. Successivamente la ricorrente ha depositato l'atto di remissione della querela da parte della persona offesa e l'atto con il quale ha accettato la remissione.

La decisione

La Corte ha ritenuto che, in conseguenza della riforma del d.lgs. n.150/2022, il reato era effettivamente procedibile a querela di parte; avendo la persona offesa rimesso la querela e la stessa essere stata accettata, il reato si è estinto per remissione di querela. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio perché il reato è estinto per remissione di querela. Sono state inoltre poste le spese processuali a carico della ricorrente.

Norme richiamate

  • d.lgs. n.150 del 2022

    Secondo la Corte la riforma ha reso il reato di furto procedibile a querela di parte, rilevando quindi l'assenza di procedibilità se la querela non è proposta

  • art. 625, comma 1, n. 2, cod. pen.

    La fattispecie oggetto del processo era un furto aggravato ai sensi di questa norma; tuttavia la qualificazione come furto aggravato non ha impedito l'applicazione della nuova regola di procedibilità introdotta dal d.lgs. n.150/2022

Massime di principio

  • Quando una riforma normativa modifica la procedibilità di un reato rendendolo procedibile a querela di parte, l'azione penale è impedita in assenza della querela: la mancanza della querela costituisce difetto di procedibilità
  • Se la querela viene poi rimessa dalla persona offesa e la remissione è accettata, il reato può estinguersi anche durante il processo e ciò comporta l'annullamento di condanne precedenti per estinzione del reato
  • La remissione della querela deve risultare documentalmente e rispettare i requisiti previsti per produrre effetto estintivo; è importante depositare gli atti che dimostrino la remissione e la sua accettazione
  • L'estinzione del reato per remissione di querela non impedisce comunque alla Corte di regolare le spese processuali: il giudice può condannare alla rifusione delle spese anche se la sentenza è annullata per estinzione del reato
  • In ipotesi di modifiche normative occorre verificare la decorrenza temporale e l'eventuale applicabilità retroattiva o prospettica della nuova norma, nonché l'impatto sulla procedibilità e sui termini processuali

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