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Ordinanza

Ordinanza n. 2923/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202605553

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Emilia-Romagna, Sez. I, che aveva respinto il ricorso contro la revoca del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione dell'interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il cittadino straniero ha proposto appello contro la sentenza semplificata del TAR Emilia-Romagna e, in via incidentale, ha chiesto la sospensione dell'efficacia della sentenza di rigetto. La controversia di merito riguarda la revoca del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo precedentemente posseduto dall'appellante. Il testo dell'ordinanza non specifica gli ulteriori motivi di illegittimità dedotti contro la revoca né le censure formulate contro la sentenza di primo grado.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare ai sensi dell'art. 98 c.p.a., ritenendo insussistente il periculum in mora. Dagli atti risultava infatti che, contestualmente alla revoca del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, all'appellante era stato rilasciato, ai sensi dell'art. 9, comma 9, del d.lgs. 286/1998, un permesso di soggiorno per lavoro subordinato con scadenza a marzo 2027. La disponibilità di tale titolo di soggiorno ha escluso, nella fase cautelare, un pregiudizio grave e attuale derivante dall'efficacia della sentenza impugnata. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare in appello; l'istanza è stata respinta per insussistenza del periculum in mora.

  • art. 9, comma 9, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286

    Costituisce la base normativa del rilascio all'appellante di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato contestualmente alla revoca del permesso per soggiornanti di lungo periodo.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, l'istanza di sospensione della sentenza di rigetto deve essere respinta quando dagli atti risulti l'insussistenza di un pregiudizio grave e attuale, perché all'interessato sia stato rilasciato un diverso e tuttora valido titolo di soggiorno.
  • La disponibilità di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato con validità residua esclude, nella valutazione cautelare, il periculum in mora derivante dalla revoca del precedente permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, salvo la deduzione e la prova di ulteriori pregiudizi concreti.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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