Cassazione Penale, Sentenza n. 38382/2023 del 20/09/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il difensore ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Napoli denunciando la violazione del diritto di difesa per mancato differimento dell'udienza del 25/10/2022. L'imputato aveva tempestivamente comunicato tramite PEC il proprio impedimento per ricovero presso il pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Napoli e aveva allegato documentazione medica rilasciata all'atto della dimissione (31/10/2022). Il ricorrente ha sostenuto che durante la degenza non era stato possibile ottenere la documentazione necessaria. La Corte territoriale ha ritenuto l'istanza di differimento priva della documentazione attestante il ricovero (che doveva essere certificata dall'ospedale) e ha osservato che sarebbe stato altresì possibile acquisire la procura speciale per concludere il concordato ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., essendo la citazione in appello del 06/09/2022 emessa con congruo anticipo rispetto all'udienza.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato come infondato. La Corte di Cassazione ha condiviso la valutazione della Corte territoriale sull'assenza di idonea documentazione a giustificare l'impedimento e ha confermato che il difensore avrebbe potuto adottare misure (es. procura speciale per il concordato) con il tempo disponibile. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali. Il Procuratore generale aveva chiesto l'inammissibilità del ricorso.
Norme richiamate
La norma è richiamata in relazione alla possibilità di concludere un concordato in appello mediante procura speciale; la Corte rileva che, dato il decreto di citazione emesso il 06/09/2022, il ricorrente avrebbe potuto tempestivamente acquisire la procura speciale per partecipare tramite rappresentanza all'udienza e/o addivenire al concordato, riducendo l'effetto pregiudizievole dell'impedimento personale
Massime di principio
- La comunicazione dell'impedimento tramite PEC, se non corredata da idonea documentazione probante (es. certificato di ricovero o cartella clinica provvisoria), può non essere sufficiente a ottenere il differimento: il giudice richiede prova concreta dell'impedimento
- Se il ricovero genera difficoltà a ottenere la documentazione immediata, è fondamentale inviare comunque una comunicazione tempestiva spiegando la situazione e depositare la documentazione medica non appena rilasciata, insieme a eventuali richieste motivate di integrazione probatoria
- Quando sia ragionevolmente possibile, il difensore dovrebbe procurare poteri rappresentativi (procura speciale) o adottare misure alternative per garantire la partecipazione e la tutela del diritto di difesa (es. partecipazione tramite difensore con procura), specie se la citazione è stata notificata con congruo anticipo
- L'onere di provare l'effettivo impedimento grava sul ricorrente; documenti ospedalieri tempestivamente acquisiti o attestazioni scritte del reparto aumentano la probabilità di ottenere il differimento
- In casi di rigetto motivato per carenza documentale, il rimedio in Cassazione richiede di dimostrare che l'assenza effettiva ha determinato una lesione del diritto di difesa non altrimenti sanabile; la sola tardiva produzione della documentazione può non essere sufficiente a vincere il ricorso
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