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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13742/2022 del 11/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza che ha rigettato l'opposizione contro il decreto che aveva negato l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Il rigetto si basa sulla presunzione di superamento dei limiti di reddito prevista per soggetti condannati definitivamente per determinate categorie di reati, fra cui reati fiscali. Falduto deduce: (1) errata applicazione dell'art. 76 comma 4-bis perché il giudice avrebbe considerato condanne diverse/non pertinenti e la presunzione opererebbe solo se il procedimento riguardasse i medesimi reati; (2) erronea valutazione degli elementi prodotti per vincere la presunzione (ISEE e cedolino INPS 2016 ritenuti inidonei perché riferiti ad anno diverso); (3) mancata richiesta di integrazione documentale ai sensi dell'art. 79; (4) omissione di valutare il valore probatorio della autocertificazione dei redditi.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondati tutti i motivi. Sul piano normativo ha chiarito che l'art. 76 comma 4-bis del DPR n.115/2002 introduce una presunzione relativa di superamento dei limiti di reddito per chi è stato condannato definitivamente per talune fattispecie (fra cui i reati fiscali dopo il d.lgs. citato), presunzione che è superabile con prove concrete. L'art. 91, invece, esclude l'ammissione solo quando il procedimento per il quale si richiede il beneficio riguarda proprio quei reati (preclusione assoluta). Nel caso concreto il ricorrente non ha allegato elementi concreti idonei a vincere la presunzione; pertanto il giudice dell'opposizione ha correttamente ritenuto inidonei ISEE e il cedolino prodotto. La Corte ha inoltre richiamato il limite del sindacato in Cassazione (violazione di legge, non vizio di motivazione). Il ricorrente è condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • DPR 30 maggio 2002 n.115, art.76 comma 4-bis

    presunzione di superamento dei limiti di reddito per chi risulti condannato definitivamente per determinate categorie di reati

    La Corte interpreta la disposizione come fonte di una presunzione relativa: la condanna definitiva per i reati elencati fa presumere il superamento dei limiti di reddito ma tale presunzione è superabile con prove contrarie concrete

  • DPR 30 maggio 2002 n.115, art.76 comma 4-ter

    richiamata nel testo come collegata al comma 4-bis

    Usata nella motivazione per spiegare il meccanismo presuntivo introdotto dalle modifiche legislative

  • DPR 30 maggio 2002 n.115, art.91

    esclusione dell'ammissione al patrocinio per condannati con sentenza definitiva per reati fiscali (come modificato dal d.lgs. citato)

    Deve essere letta insieme all'art.76 comma 4-bis: l'art.91 impedisce l'ammissione assoluta solo quando il procedimento per cui si domanda il beneficio riguarda proprio i reati fiscali; negli altri procedimenti opera invece la presunzione relativa di art.76

  • DPR 30 maggio 2002 n.115, art.99 comma 4

    il ricorso per cassazione avverso l'ordinanza che decide sull'opposizione può essere proposto solo per violazione di legge e non per vizio della motivazione

    Limita l'ambito di sindacato della Cassazione alla sola violazione di norme, escludendo il controllo del merito motivazionale salvo assoluto difetto di motivazione

  • DPR 30 maggio 2002 n.115, artt.74, 79, 123 e art.96 comma terzo

    articoli richiamati dalla difesa come norme procedurali e di integrazione documentale

    La Corte ricorda che, se opera la presunzione di art.76 comma 4-bis e non sono state prodotte allegazioni concrete idonee a superarla, il giudice non è tenuto ad ulteriori accertamenti o a chiamare la parte a integrare la documentazione

  • D. Lvo 7 marzo 2019 n. 34 (citato nel testo)

    modifica normativa che ha inserito i reati fiscali nella previsione del comma 4-bis

    Ha ampliato la categoria dei reati che fanno scattare la presunzione di superamento dei limiti di reddito

  • Corte Costituzionale, sentenza 16 aprile 2010 n.130

    dichiarata l'illegittimità costituzionale della previsione nella formulazione originaria e affermata la natura relativa della presunzione

    Giustifica l'interpretazione della Corte come presunzione superabile; principio richiamato per stabilire che la condanna determina una presunzione e non sempre una preclusione automatica

  • Cassazione, Sez.4 n.22065 del 12.4.2012 (Avigliano)

    precedente giurisprudenziale richiamato sul tema

    Ha interpretato l'art.91 nel senso che l'ammissione al patrocinio è preclusa nei soli procedimenti relativi ai reati fiscali; principio confermato e ritenuto oggi obbligatorio alla luce delle successive modifiche

  • Cassazione, Sez.4 Sent. n.30499 del 17/06/2014 (Nave)

    giurisprudenza che disciplina l'onere probatorio e l'attività del giudice

    Afferma che il giudice non deve svolgere accertamenti supplementari quando opera la presunzione dell'art.76 comma 4-bis e non siano state prodotte allegazioni concrete idonee a superarla

  • Cassazione, Sez.4 Sent. n.22637 del 21/03/2017 (Attanasio)

    richiamata in tema di limiti del sindacato in cassazione

    Riafferma che il ricorso per cassazione contro l'ordinanza che decide sull'opposizione è possibile solo per violazione di legge e non per vizi di motivazione

  • C. Cost. n.186/2000

    citata in relazione alla determinazione della causa di inammissibilità e alla sanzione pecuniaria

    Richiamata per giustificare la mancata esclusione della colpa del ricorrente ai fini della condanna alla somma per la Cassa delle ammende

Massime di principio

  • La condanna definitiva per reati espressamente elencati nel comma 4-bis dell'art.76 DPR 115/2002 determina una presunzione relativa di superamento dei limiti di reddito: è possibile vincerla ma l'onere probatorio grava sul richiedente
  • L'art.91 preclude l'ammissione al patrocinio solo quando il procedimento per cui si chiede il beneficio riguarda i reati fiscali indicati; negli altri procedimenti opera la presunzione di cui all'art.76 comma 4-bis
  • Se il richiedente non allega elementi concreti e specifici idonei a confutare la presunzione, il giudice non è tenuto a svolgere ulteriori indagini o a chiedere integrazioni documentali
  • In Cassazione il sindacato è limitato a questioni di diritto: non è possibile ottenere la riconsiderazione del merito valutativo della prova salvo assoluto difetto di motivazione
  • La produzione di documenti economici datati o generici (es. cedolini non riferibili all'anno di riferimento, autocertificazioni non supportate da elementi concreti) rischia di essere ritenuta insufficiente a vincere la presunzione legislativa

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