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Ordinanza

Ordinanza n. 79/2026 - Bologna, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di revoca del nulla osta emesso in data 29 maggio 2024 dall’ U.T.G. - Prefettura di Bologna;

Giustizia amministrativa202600478

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta emesso dalla Prefettura di Bologna il 29 maggio 2024

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta chiedendone, in via cautelare, la sospensione dell'efficacia. Il Collegio ha rilevato che il ricorrente aveva presentato 21 istanze, delle quali soltanto 4 erano state ritenute capienti dall'ITL. Dagli atti non risultava, tuttavia, il deposito in sede procedimentale della documentazione patrimoniale necessaria a superare i rilievi dell'ITL, né della documentazione attestante la cessione del fabbricato. Quest'ultimo elemento era stato indicato nel provvedimento di diniego e non risultava specificamente censurato nel ricorso introduttivo.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo insussistente il fumus boni iuris, impregiudicata ogni diversa valutazione nella fase di merito. La decisione è stata fondata sull'assenza della documentazione patrimoniale utile a superare i rilievi dell'ITL e della documentazione relativa alla cessione del fabbricato, nonché sulla mancata specifica censura di tale elemento nel ricorso. Il periculum in mora non è stato esaminato o comunque non è stato ritenuto decisivo. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo; il Collegio ha escluso la sussistenza del fumus boni iuris.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione dell'efficacia di un provvedimento amministrativo deve essere negata quando dagli atti non emerga il fumus boni iuris della domanda di annullamento.
  • Il ricorrente che intenda contestare rilievi istruttori o documentali posti dall'amministrazione a fondamento del diniego deve dimostrare di avere prodotto, nel procedimento, la documentazione idonea a superarli.
  • La mancata specifica censura di uno degli elementi autonomamente indicati nel provvedimento impugnato può impedire, in sede cautelare, il riconoscimento del fumus boni iuris.

Come è indicizzato

MateriePericolosità sociale e valutazioni di sicurezzaTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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