Cassazione Civile, Ordinanza n. 33346/2023 del 30/11/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente (debitore)
La controversia
La controversia riguarda il giudizio di rinvio conseguente a una precedente ordinanza di cassazione che aveva cassato il decreto della corte d'appello limitatamente al profilo dell'obbligo di accantonamento di un credito tributario contestato, ai sensi dell'art. 90 d.P.R. n. 602/1973. Nel giudizio riassunto, la corte d'appello ha disposto l'accantonamento e ha poi ritenuto che tale accantonamento rendesse non fattibile il piano concordatario, respingendo quindi la domanda di omologazione del concordato preventivo. La società debitrice ha proposto ricorso per cassazione deducendo, in sintesi, che il giudice di rinvio non potesse rimettere in discussione il giudizio di fattibilità del concordato, perché tale punto era stato già deciso e coperto dal principio di diritto vincolante; ha inoltre lamentato violazione dell'art. 112 c.p.c. e delle norme fallimentari sulla omologazione e sulla fattibilità del concordato.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondati i primi tre motivi di ricorso. Ha affermato che, nel giudizio di rinvio, la corte d'appello era vincolata al principio di diritto enunciato nella precedente ordinanza e non poteva rinnovare il giudizio di fattibilità del concordato, poiché la precedente decisione aveva già rigettato i motivi concernenti tale profilo e aveva demandato solo l'applicazione dell'obbligo di accantonamento del credito tributario contestato. Ha quindi cassato senza rinvio la statuizione che aveva respinto l'omologazione del concordato, perché tale statuizione risultava preclusa. Gli altri motivi sono stati dichiarati assorbiti. Le spese sono state compensate.
Norme richiamate
principio di diritto vincolante per il giudice del rinvio
il giudice di rinvio deve uniformarsi al principio di diritto enunciato dalla Cassazione e, se la cassazione è per violazione di legge, non può modificare l'accertamento e la valutazione dei fatti già acquisiti se non nei limiti devoluti dalla Corte
richiamato tra le norme dedotte per censurare i limiti del giudizio di rinvio
richiamato tra le norme dedotte per censurare i limiti del giudizio di rinvio
richiamato per sostenere il vincolo del giudicato sul punto già deciso
richiamato per sostenere il vincolo del giudicato interno
richiamato per denunciare ultrapetizione o pronuncia su questione non devoluta
art. 180 legge fall.
richiamato in relazione alla disciplina dell'omologazione del concordato preventivo e dei limiti del relativo sindacato
art. 160 legge fall.
richiamato in tema di presupposti e contenuto del concordato preventivo
art. 182-bis legge fall.
richiamato in relazione alla disciplina concorsuale invocata dalla ricorrente
art. 185 legge fall.
richiamato in relazione agli effetti e all'esecuzione del concordato
art. 186 legge fall.
richiamato in relazione alla disciplina concorsuale invocata dalla ricorrente
art. 90 d.P.R. n. 602 del 1973
speciale disciplina sui crediti tributari contestati che impone l'accantonamento provvisorio delle somme
Cass. Sez. U n. 1521/2013
richiamata per il principio secondo cui il concordato deve essere idoneo a realizzare la funzione economica di regolazione della crisi in un tempo ragionevolmente breve
Cass. n. 15414/2018
precedente decisione rescindente che aveva affermato l'obbligo di accantonamento del credito erariale contestato
Cass. Sez. 3 n. 17240/2023
richiamata sui poteri del giudice di rinvio in caso di cassazione per violazione di legge
Cass. Sez. 2 n. 448/2020
richiamata sui poteri del giudice di rinvio in caso di cassazione per violazione di legge
Cass. Sez. L n. 27337/2019
richiamata sui poteri del giudice di rinvio in caso di cassazione per violazione di legge
Massime di principio
- Quando la Cassazione annulla una decisione per violazione di legge e enuncia un principio di diritto, il giudice di rinvio deve attenersi strettamente a quel dictum e non può riaprire questioni già definite, nemmeno sotto il profilo della fattibilità del concordato se tale profilo è stato già esaminato e reso irretrattabile.
- Nel giudizio di rinvio, il potere di nuovi accertamenti di fatto è limitato a ciò che sia stato espressamente o implicitamente demandato dalla Corte di cassazione; in assenza di tale devoluzione, ogni rivalutazione di merito è preclusa.
- L'obbligo di accantonamento di un credito tributario contestato, previsto dalla disciplina speciale, non autorizza di per sé il giudice del rinvio a rimettere in discussione un precedente giudizio già formato sull'omologabilità o sulla fattibilità del concordato, se la Cassazione ha deciso in via definitiva quel punto.
- Se una statuizione viene adottata su un presupposto non più devoluto al giudice di rinvio, essa è preclusa e deve essere cassata senza rinvio.
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