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Cassazione Civile, Ordinanza n. 33339/2023 del 30/11/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (curatela fallimentare)

La controversia

La controversia origina da una domanda proposta in primo grado per ottenere la dichiarazione di intervenuta usucapione della proprietà di alcuni immobili. Il tribunale aveva accolto la domanda, ma la corte d'appello ha riformato la decisione e rigettato la pretesa. In cassazione la parte attrice soccombente ha proposto tre motivi di ricorso; tuttavia la Corte non esamina il merito delle censure perché rileva d'ufficio un vizio preliminare di procedibilità: la procura depositata con il ricorso non era speciale ai sensi dell'art. 365 c.p.c., poiché conferiva il potere di rappresentanza per il giudizio di secondo grado e per i gradi successivi, e tale carenza non poteva essere sanata dal successivo deposito della procura speciale dopo la proposta di definizione ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. La resistente eccepisce l'inammissibilità del ricorso per difetto di procura speciale.

La decisione

La Corte ha dichiarato improcedibile il ricorso, senza esaminare i tre motivi di censura, ritenendo che la procura allegata al ricorso non avesse il requisito di specialità richiesto per il giudizio di cassazione e che il successivo deposito non potesse rimediare alla mancanza originaria. La ricorrente è stata condannata alle spese in favore della controricorrente; per le parti intimate nulla è stato disposto per mancata attività difensiva. È stato inoltre dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 365 c.p.c.

    La procura al difensore del ricorso per cassazione deve essere speciale e deve sussistere al momento della redazione del ricorso.

  • art. 369 c.p.c.

    La procura speciale deve essere depositata unitamente al ricorso nel termine di legge, a pena di improcedibilità.

  • art. 380-bis c.p.c.

    La successiva richiesta di decisione dopo la proposta della Corte non sana il difetto originario di specialità della procura.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115 del 2002

    In caso di rigetto o declaratoria di improcedibilità dell'impugnazione, sussistono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

  • art. 13, comma 1-bis, D.P.R. n. 115 del 2002

    L'ulteriore importo è pari a quello previsto per la proposizione del ricorso.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione la procura al difensore deve essere speciale e deve risultare già esistente al momento della proposizione del ricorso, non essendo sufficiente un mandato generico riferito ai gradi di giudizio successivi.
  • La procura speciale per il ricorso per cassazione deve essere depositata insieme al ricorso nei termini di legge; la mancanza di questo requisito comporta l'improcedibilità del ricorso.
  • Il successivo deposito di una procura speciale dopo l'attivazione del rito camerale ex art. 380-bis c.p.c. non sana il difetto originario di specialità della procura allegata al ricorso.
  • In caso di declaratoria di improcedibilità dell'impugnazione, il ricorrente può essere condannato alle spese e, se dovuto, al pagamento dell'ulteriore contributo unificato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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