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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22944/2023 del 25/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto la censura sulla responsabilità come nuovo motivo non proposto in appello e quindi inammissibile. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende. La precedente condanna per tentata rapina aggravata resta pertanto confermata.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduceva "violazione di legge" lamentando che la motivazione della Corte territoriale fosse carente e meramente apparente, poiché non sarebbe stato disvelato l'iter logico-giuridico attraverso il quale la responsabilità dell'imputato era stata individuata. In realtà, dall'atto di appello emerge che Debarre aveva contestato solo il trattamento sanzionatorio (mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche eccessività della pena) e non l'affermazione della propria responsabilità; pertanto la questione sulla responsabilità, sollevata per la prima volta in Cassazione, è nuova e preclusa.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, cod. proc. pen.

    non riportata nel testo integrale oltre al richiamo

    La norma è stata richiamata quale base per condannare il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e alla somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende in caso di ricorso dichiarato inammissibile

Massime di principio

  • In Cassazione non sono ammesse questioni nuove che non siano state dedotte nei precedenti gradi di giudizio: i motivi devono essere già stati prospettati in appello se non si vuol incorrere in inammissibilità
  • La Corte d'appello non è tenuta a rinnovare la motivazione su punti di fatto o di responsabilità che non siano stati contestati dall'appellante; la motivazione si concentra sulle questioni effettivamente sollevate
  • La censura sulla carenza di motivazione va tempestivamente sollevata nei gradi immediatamente precedenti; sollevare per la prima volta tale profilo in Cassazione la rende inammissibile
  • La dichiarazione di inammissibilità del ricorso può comportare l'imposizione delle spese processuali e di una ammenda a favore della cassa delle ammende ai sensi della normativa vigente
  • Per ottenere il riesame di profili sostanziali (es. responsabilità) è necessario che tali profili siano oggetto del motivo d'appello; la strategia difensiva deve quindi prevedere la formulazione completa dei mezzi di gravame già in appello

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