Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22679/2023 del 25/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

L'imputato, tramite difensore, impugnava la conferma della condanna per cessione di sostanza stupefacente (marjuana) ritenendo che la Corte di appello avesse erroneamente escluso l'applicabilità della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis c.p. (particolare tenuità del fatto). Contestava che la Corte avesse dedotto l'abitualità del comportamento su basi non previste dalla norma (richiamando precedenti dattiloscopici e le circostanze della cessione in una piazza nota per lo spaccio) e denunciava vizio di motivazione per manifesta illogicità ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. c) c.p.p.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità delle censure, rilevando che la difesa non ha affrontato con la necessaria specificità gli argomenti esposti nella sentenza di appello. La Corte ha ritenuto legittima la valutazione di esclusione della causa di non punibilità: la motivazione di appello, anche implicitamente, aveva richiamato elementi idonei a escludere la particolare tenuità (più episodi di cessione in piazza, disponibilità di ulteriore stupefacente, e plurimi precedenti dattiloscopici), e l'uso di precedenti dattiloscopici per valutare l'abitualità è ammesso. Il ricorso è stato dunque respinto, la condanna di primo grado confermata e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e di Euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • d.P.R. 10 ottobre 1990 n. 309, art. 73, comma 5

    Norma sostanziale in base alla quale è stata contestata la fattispecie di cessione di stupefacenti; applicata per qualificare il reato per cui l'imputato è stato condannato

  • Codice penale, art. 131-bis

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha escluso la sua operatività sulla base della gravità oggettiva, della pluralità degli episodi e della personalità dell'imputato (precedenti dattiloscopici), ritenendo che sussistesse abitualità nella condotta

  • Codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. c)

    art. 606, comma 1, lett. c)

    Motivazione invocata dal ricorrente (vizio di motivazione per manifesta illogicità); la Corte ha ritenuto la censura generica e quindi inammissibile

  • Codice penale, art. 133

    Criteri direttivi per la determinazione della pena; la Corte di appello ha valutato anche secondo questi criteri il grado di colpevolezza e la gravità per escludere la particolare tenuità

Massime di principio

  • In Cassazione i motivi devono confrontarsi con la motivazione di merito in modo specifico: censure generiche comportano l'inammissibilità del ricorso
  • La causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. può essere esclusa anche implicitamente dalla motivazione del giudice quando emergono elementi che dimostrano gravità oggettiva o abitualità
  • Più episodi di cessione, il rinvenimento di ulteriore sostanza e precedenti (anche dattiloscopici repertati sotto diverse generalità) sono elementi che i giudici possono considerare per escludere la particolare tenuità e ritenere l'abitualità
  • La valutazione dei fatti e della personalità dell'imputato svolta dal giudice di merito è difficilmente rivedibile in Cassazione se la motivazione appare coerente e non manifestamente illogica
  • Chi propone gravami fondati sull'applicabilità dell'art. 131-bis deve esplicitamente articolare perché i criteri previsti dalla norma (comma 3) sono soddisfatti e contrastano con le conclusioni del giudice di merito
  • Ricorsi ritenuti infondati o generici possono comportare condanna alle spese e somme aggiuntive (es. contributo alla Cassa delle Ammende)

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.