Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 268/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Bologna n. 734/2023, pubblicata il 25/10/2023, nonché del Decreto di correzione errore materiale n. cronol. 7599/2023 del 29/11/2023.

Giustizia amministrativa202501424

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Bologna n. 734/2023, corretta con decreto n. 7599/2023

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per ottenere l'ottemperanza a una sentenza del Tribunale di Bologna, passata in giudicato e previamente notificata al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione. Ha dedotto la perdurante inerzia dell'Amministrazione nell'adempimento delle statuizioni giudiziali. Il ricorso è stato proposto per l'esecuzione parziale della decisione del giudice ordinario, limitatamente alla posizione di un docente su 28 contemplati nella pronuncia.

La decisione

Il TAR ha accertato la fondatezza del ricorso, rilevando il passaggio in giudicato della sentenza, la notificazione al Ministero e la perdurante inadempienza dell'Amministrazione. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Bologna entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente pronuncia, detratto quanto eventualmente già corrisposto. Per l'eventuale ulteriore inadempimento, ha nominato sin d'ora quale commissario ad acta il Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna, o un funzionario da questi delegato, con facoltà di subdelega, da attivarsi su istanza della ricorrente entro i successivi 90 giorni. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in 300 euro, oltre spese generali e oneri accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato se versato, con distrazione in favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare l'esecuzione del giudicato e di predisporre misure sostitutive, inclusa la nomina del commissario ad acta.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è accoglibile quando la decisione da eseguire è passata in giudicato, è stata notificata all'amministrazione ai fini dell'esecuzione ed è decorso il termine dilatorio previsto, senza che l'amministrazione abbia adempiuto.
  • In presenza di perdurante inadempimento dell'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'amministrazione competente di eseguire le statuizioni del giudicato entro un termine prefissato, detraendo quanto eventualmente già corrisposto.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a intervenire su istanza della parte e dopo l'inutile decorso del termine assegnato all'amministrazione, per compiere gli adempimenti sostitutivi necessari all'esecuzione del giudicato.
  • L'esecuzione parziale del giudicato può essere richiesta limitatamente alla posizione individuale del ricorrente, anche quando la decisione da eseguire riguardi una pluralità di soggetti.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.