Cassazione Civile, Ordinanza n. 17006/2022 del 26/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato la nullità dell'intero giudizio per mancata integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i litisconsorti necessari, ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato la causa alla Commissione tributaria provinciale di Roma, quale giudice di primo grado, per la rinnovazione del giudizio con integrazione del contraddittorio.
Esito
Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)
La controversia
L'Agenzia delle entrate ha impugnato in cassazione la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio che aveva dichiarato inammissibile l'appello del contribuente e aveva quindi confermato la decisione di primo grado in una controversia relativa alla revisione della classe catastale di un immobile. Il ricorso era affidato a due motivi, ma dal testo non emergono nel dettaglio le doglianze specifiche. La Corte ha tuttavia rilevato d'ufficio, sulla base dell'acquisizione dei fascicoli di merito disposta con ordinanza interlocutoria, che non erano stati evocati in giudizio anche i nude proprietarie dell'immobile, essendo stato citato solo l'usufruttuario. Poiché nella controversia sul classamento catastale proprietari e usufruttuari devono partecipare al giudizio quali litisconsorti necessari, il contraddittorio è risultato non integro sin dall'origine.
Norme richiamate
è richiamato implicitamente il principio del litisconsorzio necessario, la cui violazione determina la nullità dell'intero giudizio e impone la rimessione al primo giudice
norme sul contenzioso tributario
il giudizio tributario deve svolgersi con la partecipazione di tutti i soggetti la cui posizione è inscindibilmente incisa dall'accertamento oggetto di causa
Massime di principio
- Nelle controversie aventi ad oggetto il classamento o la revisione della classe catastale di un immobile, quando la posizione sostanziale è comune a più soggetti titolari di diritti reali, tutti costoro devono essere chiamati in giudizio, perché l'accertamento sulla natura e classificazione del bene deve avere una base unitaria e non può essere reso con esiti differenziati.
- La mancata evocazione di uno o più litisconsorti necessari nel giudizio di merito comporta la nullità dell'intero processo, rilevabile anche d'ufficio in sede di legittimità.
- Quando il contraddittorio necessario non sia stato integrato nei precedenti gradi di merito, la Corte di cassazione deve cassare la sentenza e rinviare al giudice di primo grado per la rinnovazione del giudizio.
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