Cassazione Penale, Sentenza n. 34185/2024 del 10/09/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale di Catania che aveva rigettato la sua istanza di riesame volta a sostituire la custodia in carcere con una misura meno afflittiva (es. arresti domiciliari con braccialetto elettronico). L'arresto era avvenuto in flagranza per il trasporto illecito di 6,756 kg di cocaina occultati nel cassone posteriore del furgone condotto dal ricorrente. Il motivo di ricorso in Cassazione denunciava violazione di legge e vizio di motivazione per mancato rispetto dei criteri di adeguatezza, gradualità e proporzionalità della misura cautelare, sostenendo che il Tribunale si era limitato a formule di stile e non aveva valutato l'idoneità degli arresti domiciliari anche con controllo elettronico.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericita e per avere fatto valere ragioni diverse da quelle consentite. Ha ritenuto che il Tribunale di Catania avesse adeguatamente motivato la sussistenza delle esigenze cautelari nella forma piu afflittiva sulla base di elementi oggettivi: il consistente quantitativo di droga, il trasporto interregionale, il coinvolgimento della compagna, il precedente specifico del ricorrente e la ricostruzione di un verosimile inserimento in un contesto criminale professionale. Il Tribunale aveva inoltre motivato la non idoneita degli arresti domiciliari, anche con braccialetto elettronico, per prevenire la reiterazione del reato. Conseguentemente il ricorrente e stato dichiarato inammissibile e condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 275, lett. c), cod. proc. pen.
La Corte ha interpretato la lett. c) quale fondamento per la prognosi di pericolosita e reiterazione del reato sulla base di una valutazione complessiva dei fatti (quantitativo, modalita di trasporto, inserimento in organizzazione criminale), ritenendo legittima la scelta della misura cautelare piu afflittiva.
Applicata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento cassazionale.
art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, conv. dalla L. 18 dicembre 2020
Richiamato per la disciplina della trattazione scritta del procedimento in Cassazione, in assenza di istanza di discussione orale nei termini previsti.
Giurisprudenza: Sez. 2, n. 43402 del 25/09/2019, Rv. 277762
Richiamata come precedente che ammette l'esclusione dell'idoneita del regime cautelare fiduciario con controllo elettronico quando la valutazione complessiva indichi un inserimento professionale nel traffico di stupefacenti.
Massime di principio
- La proporzionalita e la gradualita delle misure cautelari richiedono una motivazione specifica: il giudice deve spiegare perche le misure meno afflittive siano insufficienti; la mera enunciazione non e sufficiente.
- Un consistente quantitativo di droga, il trasporto interregionale e il coinvolgimento di terzi possono giustificare la prognosi di pericolosita e la custodia in carcere, anche se esistono possibilita tecniche di controllo (es. braccialetto elettronico).
- In sede di impugnazione in Cassazione e obbligatorio censurare violazioni di norme specifiche o la manifesta illogicita della motivazione; argomentazioni generiche sulla sproporzione della misura sono spesso inammissibili.
- La valutazione della reiterazione del reato puo fondarsi su elementi fattuali e sul precedente specifico: se emerge un inserimento in un contesto criminale organizzato, il rischio di continuazione dell'attivita illecita puo rendere incompatibile ogni misura domiciliare.
- Per difendersi efficacemente, il ricorrente deve indicare elementi concreti che dimostrino l'effettiva applicabilita e idoneita delle misure alternative (garanzie di controllo, modalita di svolgimento della vita domiciliare, assenza di contatti con la rete criminale).
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