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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34127/2024 del 10/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per vizio di procedimento: la Corte d'Appello aveva dichiarato d'ufficio ("de plano") l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione nella sentenza del 28/03/2024, senza instaurare il contraddittorio con le parti. Il ricorrente deduce che tale decisione non poteva essere adottata alla luce dei principi richiamati, anche in relazione alla sentenza della Corte Costituzionale n.111/2022.

La decisione

La Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di Appello di Ancona per il prosieguo. Il motivo è che la Corte d'Appello non poteva dichiarare la prescrizione "de plano", essendo necessario instaurare il contraddittorio affinché l'imputato possa rinunciare alla prescrizione o manifestare interesse a formulazioni più ampiamente liberatorie. In precedenza il Tribunale di Ascoli Piceno aveva condannato l'imputato (8/12/2022) per il reato di cui all'art.4 legge n.110/1975; la Corte d'Appello aveva invece dichiarato estinto il reato per prescrizione e confermato la confisca del coltello.

Norme richiamate

  • legge n.110 del 1975, art.4

    Norma penale che disciplina il reato contestato (illecito in materia di armi); nel caso era la fattispecie su cui era stata resa la condanna di primo grado.

  • Sentenza Corte Costituzionale n.111 del 2022

    Richiamata dal ricorrente a sostegno dell'idea che non sia ammessa una decisione 'de plano' in appello; la Cassazione ne recepisce il principio generale, nella cornice del consolidato orientamento giurisprudenziale sul contraddittorio.

  • Cass. Sez. VI, n.45104 del 19.10.2023 (rv 285449)

    Precedente di legittimità citato dal Collegio che afferma che la corte di appello, anche quando la prescrizione è intervenuta dopo annullamento con rinvio, è tenuta a deliberare dopo aver instaurato il contraddittorio; una pronuncia 'de plano' impedirebbe all'imputato di rinunciare alla prescrizione o di chiedere l'assoluzione con formula liberatoria.

Massime di principio

  • Quando in sede di impugnazione emerge la prescrizione del reato, la Corte di appello deve instaurare il contraddittorio con le parti prima di dichiarare l'estinzione; decisioni "de plano" sono in genere vietate.
  • La possibilità per l'imputato di rinunciare alla prescrizione o di chiedere un'assoluzione più favorevole impone che ogni valutazione sulla prescrizione sia preceduta dall'audizione delle parti.
  • La mancata instaurazione del contraddittorio su questioni di prescrizione espone la decisione a annullamento in Cassazione e a rimessione per ulteriore corso.
  • Anche le misure accessorie (es. confisca) devono essere valutate nel contesto del contraddittorio perché la dichiarazione di estinzione o altre determinazioni possono incidere sulla loro applicazione.
  • In ricorsi simili conviene richiamare la giurisprudenza di legittimità e costituzionale che vieta decisioni 'de plano' sulla prescrizione, per ottenere l'annullamento e la rinnovazione dell'istruttoria.

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