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Ordinanza

Ordinanza n. 2406/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima) n. 100/2026, resa tra le parti,

Giustizia amministrativa202604292

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, ritenendo che le deduzioni dell'appellante non consentissero di superare la decisione del giudice di primo grado, avuto riguardo agli effetti dell'interdittiva antimafia sul rapporto di diritto pubblico. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate tra le parti.

Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio, sezione staccata di Latina, che aveva respinto la domanda cautelare contro gli effetti dell'interdittiva antimafia

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha proposto appello cautelare ai sensi dell'art. 62 c.p.a. contro l'ordinanza del TAR Lazio - Latina n. 100/2026, chiedendo il superamento del rigetto della domanda cautelare proposta in primo grado. Dal testo non risultano specificati i singoli motivi di censura dedotti nell'appello; emerge soltanto che la controversia riguarda gli effetti di un'interdittiva antimafia sul rapporto di diritto pubblico.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare contro le ordinanze cautelari del giudice di primo grado.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce, insieme al Regolamento (UE) 2016/679, la base per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi dell'appellante.

  • Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale ulteriore fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, la misura richiesta non può essere concessa quando le deduzioni dell'appellante non sono idonee a superare la valutazione del giudice di primo grado, anche in considerazione degli effetti dell'interdittiva antimafia sul rapporto di diritto pubblico.
  • La valutazione cautelare degli effetti di un'interdittiva antimafia deve tenere conto della particolare incidenza dell'interdittiva sui rapporti di diritto pubblico.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaTutela cautelareAppello
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
SottomaterieEffetti sui contratti e sui titoli abilitativi
IstitutiTutela cautelare

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