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Cassazione Civile, Ordinanza n. 14808/2024 del 27/05/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

La società, già parte ricorrente nel giudizio definito con l'ordinanza n. 19095/2023, ha chiesto la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo di tale ordinanza. In particolare, ha dedotto che nel dispositivo era stata omessa, per mero errore materiale, la distrazione delle spese di lite in favore del proprio difensore, dichiaratosi antistatario. La richiesta è stata formulata come istanza ritualmente notificata all'Agenzia delle entrate, ai fini dell'esercizio del potere di correzione degli errori materiali da parte della Corte. La controversia originaria riguardava un avviso di accertamento per rettifica di rendita catastale emesso nei confronti della società, e il precedente giudizio di legittimità si era concluso con la declaratoria di inammissibilità del ricorso dell'Erario.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondata l'istanza di correzione. Ha precisato che non si trattava di un autonomo ricorso, ma di una richiesta di emenda dell'errore materiale ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c., con applicazione del richiamo alle forme camerali e alla disciplina generale della correzione di cui agli artt. 287 e 288 c.p.c. Ha quindi disposto la correzione del dispositivo dell'ordinanza n. 19095/2023, inserendo dopo le parole "che liquida" la formula "e distrae in favore dell'Avvocato Biagio Raimondo Trimarchi". Ha inoltre mandato alla cancelleria per le annotazioni di legge.

Norme richiamate

  • art. 391-bis c.p.c.

    consente la correzione degli errori materiali anche mediante istanza notificata alle parti e richiama il rito camerale di cui all'art. 380-bis c.p.c.

  • art. 380-bis c.p.c.

    il richiamo al primo e secondo comma giustifica la fissazione dell'adunanza camerale con possibilità per le parti di depositare memorie, ma non controricorso

  • art. 288 c.p.c.

    esprime la disciplina generale della correzione dell'errore materiale richiamata dalla Corte per emendare il dispositivo

  • art. 287 c.p.c.

    insieme all'art. 288 c.p.c. consente la correzione degli errori materiali nel provvedimento

  • art. 23 c.p.c.

    richiamato dalla Corte nel dispositivo come ulteriore base procedurale per la correzione dell'errore materiale

  • art. 380-bis, primo e secondo comma, c.p.c.

    richiamati per le modalità del procedimento camerale in sede di correzione

  • art. 391-bis, cod. proc. civ.

    norma applicata per la correzione dell'errore materiale nella sentenza/ordinanza di Cassazione

Massime di principio

  • L'omessa distrazione delle spese in favore del difensore antistatario, quando risulti dai presupposti già accertati nel provvedimento, integra un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione, senza necessità di riaprire il merito della decisione.
  • L'istanza di correzione dell'errore materiale in Cassazione può essere proposta con atto notificato alle parti e viene trattata in camera di consiglio; alle parti è consentito il deposito di memorie, non la proposizione di controricorso.
  • Il richiamo all'art. 391-bis c.p.c. consente alla Corte di correggere anche d'ufficio gli errori materiali del proprio provvedimento, quando la correzione sia necessaria a rendere il dispositivo conforme alla motivazione o al contenuto effettivamente deciso.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniContenzioso tributario
RamiProcesso civileTributi
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiNullitàGiudicato

Testo integrale

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