Cassazione Penale, Sentenza n. 48670/2022 del 22/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnava l'ordinanza che aveva rigettato l'istanza di revoca del sequestro preventivo finalizzato alla confisca ex art. 240-bis cod. pen., deducendo la totale assenza di motivazione del provvedimento e l'omessa risposta alle doglianze difensive
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di legittimazione: il Tribunale di Catanzaro nell'ordinanza impugnata non si era pronunciato nei confronti della ricorrente (la sentenza registra una diversa indicazione anagrafica) e la stessa non risultava componente dei nuclei familiari degli indagati. In conseguenza è stata disposta la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende
Norme richiamate
sequestro preventivo finalizzato alla confisca ex art. 240 bis cod. pen.
La norma viene richiamata in relazione all'oggetto del provvedimento impugnato (sequestro preventivo finalizzato alla confisca); la Corte non entra nel merito della applicazione della norma poiché il ricorso è stato dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione
Massime di principio
- Per impugnare un provvedimento cautelare occorre avere legittimazione personale: il ricorso è inammissibile se l'ordinanza non si è pronunciata nei confronti dell'impugnante
- Verificare sempre l'identità anagrafica e la qualifica rispetto al provvedimento (es. destinatario dell'ordinanza o componente del nucleo familiare rilevante per un sequestro mirato alla confisca)
- Le doglianze sulla motivazione del provvedimento possono essere esaminate solo se sussiste il requisito della legittimazione; in sua mancanza il giudice rigetta/inammissibilizza il ricorso senza entrare nel merito
- In caso di inammissibilità per difetto di legittimazione il ricorrente può essere condannato alle spese e a sanzioni pecuniarie (es. somma alla Cassa delle Ammende), perciò conviene controllare preliminarmente la sussistenza dell'interesse ad impugnare
- Prima di proporre ricorso è importante produrre e documentare l'elemento che comprovi l'effettivo interesse (titolarità, qualità di convivente o componente del nucleo familiare rilevante, ecc.)
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