Sentenza del 23/05/2016 n. 3069 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
IRES - DICHIARAZIONE ANNUALE - Termine - Fusione di società - Decorrenza del termine per la società incorporante.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda il termine per presentare la dichiarazione annuale dei redditi relativa alla frazione di periodo d’imposta della società incorporata, compresa tra l’inizio dell’esercizio e la data di efficacia della fusione per incorporazione. La questione è stabilire da quale momento decorra tale termine: dalla data eventualmente retrodatata convenzionalmente dalle società oppure dalla data di iscrizione dell’atto di fusione nel registro delle imprese.
La decisione
La Corte ha stabilito che l’obbligo dichiarativo della società incorporante nasce in quanto essa è successore universale della società incorporata, la quale si estingue con l’iscrizione dell’atto di fusione nel registro delle imprese. Pertanto, il termine per presentare la dichiarazione decorre da tale iscrizione, ai sensi degli artt. 2504 e 2504-bis c.c. L’eventuale retrodatazione degli effetti della fusione rileva esclusivamente sul piano contabile e fiscale per determinare imponibile e imposta, ma non anticipa il momento dal quale decorre il termine per la presentazione della dichiarazione.
Norme richiamate
L’iscrizione dell’atto di fusione nel registro delle imprese determina il momento di efficacia della fusione e, quindi, l’estinzione della società incorporata e la successione della società incorporante.
Disciplina gli effetti della fusione e il subentro della società incorporante nei rapporti giuridici della società incorporata, fondando la legittimazione dell’incorporante alla presentazione della dichiarazione.
Art. 2501-bis, nn. 5 e 6, c.c.
Consente la retrodatazione convenzionale degli effetti contabili e fiscali della fusione, ma tale retrodatazione incide sulla determinazione del reddito e dell’imposta e non modifica il momento giuridico di estinzione della società incorporata né la decorrenza del termine dichiarativo.
Cass. n. 10502/2003
Conferma il principio secondo cui, in caso di fusione per incorporazione, il termine per la dichiarazione relativa alla società incorporata decorre dall’iscrizione dell’atto di fusione nel registro delle imprese.
Massime di principio
- In caso di fusione per incorporazione, per individuare la decorrenza degli obblighi dichiarativi occorre fare riferimento alla data di iscrizione dell’atto di fusione nel registro delle imprese, non alla data convenzionalmente retrodatata dalle parti.
- La retrodatazione fiscale o contabile della fusione può incidere sul calcolo del reddito e dell’imposta, ma non anticipa il momento in cui la società incorporante acquista la legittimazione a presentare la dichiarazione della società incorporata.
- Gli obblighi dichiarativi della società incorporata passano alla società incorporante in qualità di successore universale solo con l’estinzione della società incorporata.
- Per verificare tempestività e decorrenza del termine occorre distinguere sempre tra effetti civilistici della fusione, effetti contabili e effetti fiscali.
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