Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47361/2022 del 14/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso per cassazione deduceva carenza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione dell'ordinanza che aveva disposto la custodia cautelare in carcere. Si contestava in particolare che: la persona offesa (Biagio Di Grazia) non aveva mai nominato l'autore della sparatoria, le sue ipotesi di identificazione erano congetturali e contraddittorie; le intercettazioni non fornivano elementi concreti e decisivi collegabili a La Rosa; la presunta ammissione con terzi era equivoca; le esigenze cautelari (pericolo di reiterazione e gravità indiziaria) non erano adeguatamente motivate con elementi obiettivi (assenza di precedenti violenti, tempo trascorso senza consumazione dell'evento, ragioni plausibili alternative al timore di arresto). Si censurava inoltre la mancata e insufficiente confutazione, da parte del Tribunale, delle ragioni poste dal Giudice per le indagini preliminari che aveva respinto la misura.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha rilevato una carenza motivazionale rilevante nell'ordinanza impugnata: il Tribunale, pur ritenendo sussistente la "gravità indiziaria", non ha svolto il necessario e rafforzato confronto critico con le ragioni espresse dal Giudice per le indagini preliminari e non ha fornito una spiegazione convincente sulla superiorità della propria valutazione probatoria. Per tali carenze la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio allo stesso Tribunale per nuovo esame.

Norme richiamate

  • art. 310 cod. proc. pen.

    Norma che consente al Pubblico Ministero di proporre appello contro l'ordinanza del GIP; richiamata per ricostruire la vicenda procedurale (appello cautelare del PM).

  • art. 273 cod. proc. pen.

    Definisce la soglia della "gravità indiziaria" richiesta per le misure cautelari. La Corte ha richiamato il concetto per richiedere che, quando il tribunale di appello riformi un provvedimento del GIP, la valutazione della gravità indiziaria sia sorretta da motivazione adeguata e persuasiva.

  • art. 533, comma 1, cod. proc. pen.

    Citato a titolo di principio (anche se la Corte non ne ha affermato la diretta applicabilità alla fase cautelare): indica il parametro della valutazione delle prove in sede di merito e ha ispirato la considerazione che la probabilità qualificata di condanna richiede, in caso di valutazioni contrastanti tra giudici, una confutazione puntuale dei dubbi del GIP.

Massime di principio

  • Quando il Tribunale in appello cautelare riforma un provvedimento favorevole all'indagato emesso dal GIP, è necessario un "onere motivazionale rafforzato": il tribunale deve confrontarsi esplicitamente e criticamente con le ragioni e i dubbi espressi dal primo giudice e spiegare perché tali rilievi sono infondati.
  • La mancata o generica indicazione di come gli elementi acquisiti (es. dichiarazioni della vittima, intercettazioni, comportamenti dei familiari) raggiungano la soglia di "gravità indiziaria" può comportare l'annullamento dell'ordinanza cautelare da parte della Cassazione.
  • Le affermazioni congetturali o le memorie ambigue della persona offesa (in particolare l'assenza di un'esplicita identificazione dell'autore) riducono significativamente il valore probatorio per la misura cautelare e devono essere colmate da elementi indiziari concreti e specifici.
  • Per giustificare esigenze cautelari come il pericolo di reiterazione, il giudice deve indicare elementi oggettivi e attuali (precedenti violenti, comportamenti concreti successivi al fatto, minacce o dichiarazioni che dimostrino volontà di reiterare), non concludendo soltanto sulla base di timori soggettivi o generici.
  • Se il tribunale non fornisce un adeguato confronto con le ragioni del GIP e della difesa, la Cassazione è incline ad annullare e a rinviare per un nuovo esame, obbligando a una motivazione più dettagliata e persuasiva.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.