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Sentenza

Sentenza del 18/05/2015 n. 2228 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

CONTRIBUTO CONSORTILE - Opere eseguite dal consorzio di bonifica - Beni rientranti nel perimetro del consorzio - Obbligo di contribuzione a carico dei proprietari dei beni - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata respinta. È stato riconosciuto che l'obbligo di contribuire alle opere consortili sussiste quando il bene è ricompreso nel perimetro del Consorzio e beneficia delle opere realizzate, senza che sia necessario dimostrare una bonifica integrale dei terreni. Il Consorzio può quindi esercitare il proprio potere impositivo nei confronti dei proprietari dei beni interessati.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato la debenza del contributo consortile, sostenendo, in sostanza, che l'obbligo non potesse sussistere in assenza di una bonifica integrale dei terreni o di uno specifico beneficio adeguatamente dimostrato. La decisione richiama però il principio secondo cui l'obbligo contributivo deriva dalla proprietà di un immobile incluso nel perimetro consortile e dall'esistenza di un beneficio, anche potenziale o indiretto, collegato alle opere eseguite dal Consorzio.

Norme richiamate

  • Articolo 860 del codice civile

    Prevede l'obbligo dei proprietari degli immobili situati nel comprensorio di contribuire alle spese necessarie per l'esecuzione, la manutenzione e l'esercizio delle opere di bonifica, quando tali opere arrecano loro beneficio.

  • Regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215

    Disciplina la bonifica integrale e il funzionamento dei Consorzi di bonifica, individuando i presupposti del contributo consortile e del potere impositivo dell'ente.

  • Cassazione civile, Sezioni Unite, sentenza n. 8960 del 1996

    Afferma che l'obbligo contributivo richiede la proprietà di un immobile incluso nel perimetro consortile e l'esistenza di un beneficio derivante dalle opere consortili, senza necessità di una bonifica integrale dei terreni.

Massime di principio

  • Il contributo consortile può essere richiesto se l'immobile è incluso nel perimetro di contribuenza e le opere del Consorzio producono un beneficio specifico, anche non immediato o direttamente percepibile.
  • Non è necessario che il Consorzio abbia completato una bonifica integrale del terreno: è sufficiente l'esistenza di opere idrauliche o di bonifica idonee a migliorare la sicurezza, la funzionalità o il valore del bene.
  • In caso di contestazione, il proprietario deve verificare sia l'inclusione dell'immobile nel perimetro consortile sia la concreta riconducibilità di un beneficio alle opere eseguite; la mera appartenenza al comprensorio, tuttavia, non dovrebbe essere l'unico elemento sufficiente senza alcun beneficio.
  • La legittimità del contributo dipende dal collegamento tra il bene e le opere consortili, non necessariamente dall'utilizzo diretto delle opere da parte del proprietario.

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