Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26876/2025 del 22/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha attribuito la competenza in modo frazionato: il Magistrato di Sorveglianza di Bologna è competente per le domande relative al periodo 31.1.2022-31.1.2024 (presentate originariamente quando il detenuto era in Ferrara), mentre il Magistrato di Sorveglianza di Firenze è competente per la domanda relativa al periodo 31.1.2024-31.7.2024 (formulata per la prima volta dopo il trasferimento). Disposte le relative trasmissioni di atti.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conflitto negativo sulla competenza a decidere le domande di liberazione anticipata proposte da Casciola Vito. Le richieste relative ai semestri 31.1.2022-31.1.2024 erano state presentate quando il detenuto si trovava in Ferrara (domande pendenti mai decise); successivamente, trasferito a Prato nel 2024, Casciola ha riproposto le medesime domande e ne ha aggiunta una relativa al semestre 31.1.2024-31.7.2024. Il contrasto verteva sull'applicazione del criterio del locus detentionis e della perpetuatio jurisdictionis: quale autorità (Bologna o Firenze) dovesse essere competente per i diversi periodi richiesti.

Norme richiamate

  • art. 677 comma 1 cod.proc.pen.

    criterio del locus detentionis (competenza basata sul luogo in cui il soggetto è ristretto al momento della richiesta)

    È stato applicato il principio secondo cui la competenza territoriale del magistrato di sorveglianza si determina con riferimento al luogo di detenzione all'atto della proposizione della domanda; pertanto le domande inizialmente presentate restano in capo all'autorità competente allora

  • Cass. Sez. I n. 22257 del 17.4.2024, rv 286631

    principio della 'perpetuatio jurisdictionis'

    La giurisprudenza richiamata conferma che una volta radicatasi la competenza in capo al tribunale o magistrato di sorveglianza al momento della richiesta, tale competenza rimane insensibile ai successivi mutamenti della situazione (es. trasferimento del detenuto), salvo che nuove domande formulino per la prima volta periodi diversi

Massime di principio

  • La competenza del magistrato di sorveglianza si determina in base al locus detentionis al momento della presentazione della domanda (art. 677 c.1 c.p.p.).
  • Principio della perpetuatio jurisdictionis: se una domanda è stata proposta e resta pendente, la competenza permane presso l'autorità che l'ha ricevuta originariamente anche se il detenuto viene successivamente trasferito.
  • Se in sede successiva il detenuto presenta una nuova istanza che include periodi già oggetto di domande pendenti, la riproposizione non sposta la competenza: le parti già pendenti restano all'autorità originaria; invece i periodi nuovi formulati per la prima volta dopo il trasferimento competono all'autorità del nuovo luogo di detenzione.
  • Nei casi di sovrapposizione temporale o di richieste parzialmente nuove, la soluzione praticabile è la devoluzione parziale della competenza (attribuzione frazionata per periodi), evitando di assegnare unitariamente l'intera materia ad un solo giudice quando le domande hanno diverse origini temporali.
  • Per evitare conflitti, chi propone istanze di liberazione anticipata dovrebbe indicare in modo chiaro le date dei periodi richiesti e specificare se si tratta di riproposizione di domande già pendenti o di periodi nuovi formulati dopo il trasferimento.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.