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Cassazione Penale, Ordinanza n. 36841/2026 del 20/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

Il Magistrato di sorveglianza di Udine aveva dichiarato inammissibile la richiesta di ammissione provvisoria alla semilibertà presentata dal detenuto. Questi ha impugnato il provvedimento; il Tribunale di sorveglianza di Trieste, con ordinanza del 2 maggio 2026, ha trasmesso l’impugnazione alla Corte di cassazione. La Corte ha esaminato la questione della possibilità di impugnare autonomamente la decisione provvisoria del Magistrato di sorveglianza.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile de plano ai sensi dell’art. 610, comma 5-bis, c.p.p., ribadendo che il provvedimento del Magistrato di sorveglianza che decide in via provvisoria su una richiesta di misura alternativa, sia in senso favorevole sia in senso sfavorevole, non è autonomamente impugnabile: la decisione definitiva sulle domande di misura alternativa spetta al Tribunale di sorveglianza. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende, non ricorrendo ipotesi di esonero.

Norme richiamate

  • art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

    Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, de plano, a norma dell’art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.

    La Corte dichiara il ricorso inammissibile de plano in applicazione di tale disposizione.

  • art. 616 c.p.p.

    Alla declaratoria di inammissibilità consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non ricorrendo ipotesi di esonero, al versamento di una somma alla cassa delle ammende, determinabile in tremila euro, ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen.

    La declaratoria d’inammissibilità comporta la condanna alle spese processuali e, in assenza di una causa di esonero, al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende, qui quantificata in 3.000 euro.

Massime di principio

  • Il provvedimento con cui il Magistrato di sorveglianza decide in via provvisoria su una richiesta di misura alternativa non è autonomamente impugnabile, sia quando nega la misura sia quando la concede; la decisione definitiva sulla domanda compete al Tribunale di sorveglianza.

Come è indicizzato

MaterieMisure alternativeImpugnazioni
RamiEsecuzione penaleProcesso penale

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