Cassazione Penale, Sentenza n. 12576/2023 del 27/03/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Firenze che lo aveva confermato condannato per il reato di bancarotta semplice, denunciando vizi motivazionali. Ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata o, in subordine, la rimessione alla quinta sezione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per intervenuta prescrizione, maturata il 19 febbraio 2022 tenuto conto di 198 giorni di sospensione. La Corte ha rilevato carenze motivazionali nei giudizi di merito ma ha ritenuto superfluo il rinvio poiché il giudice del rinvio non potrebbe che constatare l'avvenuta prescrizione. Non sono emersi elementi per disporre il proscioglimento con formula più favorevole ai sensi dell'art. 129, comma 2, cod. proc. pen. Decisione resa il 22 febbraio 2023.
Norme richiamate
art. 129, comma 2, cod. proc. pen.
La Corte ha ritenuto che non sussistono elementi per disporre il proscioglimento con formula più favorevole ex art. 129, comma 2, perché non è emersa evidenza di cause di proscioglimento.
Sez. U., n. 35490 del 28/05/2009, Tettamanti (Rv. 244275 / Rv. 244274)
Sez. U., n. 35490 del 28/05/2009, Tettamanti, Rv. 244275; Rv. 244274
La giurisprudenza di legittimità utilizzata dalla Corte autorizza l'annullamento senza rinvio quando il reato è estinto per prescrizione e il giudice del rinvio non potrebbe fare altro che constatare la prescrizione; inoltre precisa che l'assenza di evidenze non giustifica un proscioglimento più favorevole.
Massime di principio
- Se la prescrizione del reato è già maturata prima della decisione di merito o nel corso del procedimento, la Corte di Cassazione può annullare senza rinvio quando il giudice di rinvio non potrebbe che constatare l'avvenuta estinzione del reato.
- Le carenze motivazionali nelle sentenze di merito in genere comportano annullamento con rinvio, ma la presenza della prescrizione può rendere superfluo il rinvio.
- Per ottenere un proscioglimento con formula più favorevole ai sensi dell'art. 129, comma 2, cod. proc. pen., è necessario che emergano elementi che configurino una causa di proscioglimento; la mera insufficienza motivazionale non è di per sé sufficiente.
- Nel calcolo dei termini di prescrizione vanno considerate eventuali sospensioni; la corretta computazione può determinare l'estinzione del reato.
- Quando il vizio denunciato in Cassazione non può portare a una decisione più favorevole al ricorrente se non dopo accertamenti che tuttavia non possono modificare l'effetto estintivo della prescrizione, la Corte può pronunciarsi annullando senza rinvio.
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