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Sentenza

Sentenza n. 5521/2026 - Napoli, Sezione 9

Giustizia amministrativa202400804

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della dichiarazione inequivocabile di sopravvenuto difetto di interesse della ricorrente e, in applicazione del principio dispositivo e dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., ha dichiarato improcedibile il ricorso. La richiesta di compensazione delle spese, non opposta dalle parti resistenti, è stata accolta: spese integralmente compensate.

TAR Campania, Sez. IXSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Atti dell’ASL Napoli 3 Sud relativi alla rideterminazione e al recupero della regressione tariffaria unica per l’anno 2011, con intimazione del pagamento di € 183.806,40

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (azienda sanitaria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società sanitaria ha impugnato la deliberazione dell’ASL n. 757 del 27 giugno 2023, che aveva ridefinito la regressione tariffaria unica per il 2011 in sostituzione della deliberazione n. 509/2018, nonché le successive comunicazioni di avvio e chiusura del procedimento di recupero del saldo amministrativo-contabile e la richiesta di pagamento e costituzione in mora del 22 gennaio 2024. Il ricorso mirava all’annullamento anche degli eventuali atti applicativi e degli atti connessi. Il testo non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti. Con note del 28 maggio 2026, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio, chiedendo la compensazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Ritenuto, in ossequio al principio dispositivo applicabile anche al giudizio amministrativo, che il giudice deve prendere atto della dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse del ricorrente alla decisione della causa, applicando, per l’effetto, l’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., che prevede che il giudice dichiara improcedibile il ricorso, tra altro, quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione.

    La sopravvenuta perdita di interesse alla decisione, dichiarata dal ricorrente, comporta l’improcedibilità del ricorso; il giudice ne prende atto in applicazione del principio dispositivo.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, quando nel corso del giudizio sopravviene e viene dichiarato il difetto di interesse alla decisione, il giudice deve prenderne atto e dichiarare il ricorso improcedibile ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieAccreditamento e convenzionamento
RamiSanità
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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