Cassazione Penale, Sentenza n. 10707/2022 del 24/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di rescissione del giudicato relativa alla sentenza del Giudice di pace del 20/03/2018 (irrevocabile 15/05/2018) che aveva condannato il ricorrente a euro 200 di multa. Il ricorrente deduceva (i) errata costituzione come "libero assente" nonostante fosse detenuto nel periodo rilevante, (ii) tardività della richiesta di rescissione perché il termine di 30 giorni dall'avvenuta conoscenza sarebbe decorso solo dopo la visione effettiva degli atti (dopo il 14/09/2020) e (iii) carenze istruttorie della Corte territoriale. Inoltre vi sono profili relativi alla legittimazione del difensore che ha proposto il ricorso in cassazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di legittimazione soggettiva: il difensore che ha sottoscritto il ricorso non era munito di procura speciale autenticata che espressamente autorizzasse anche l'impugnazione del provvedimento della Corte d'appello (art. 629-bis ricollegato all'art. 640 e art. 583 c.3 c.p.p.). Il sostituto processuale che ha sottoscritto il ricorso non aveva prova di procura speciale che lo legittimasse a proporre il ricorso per cassazione; la procura allegata autorizzava solo la presentazione dell'istanza di rescissione e non l'eventuale impugnazione. Sul merito la Corte osserva inoltre che la notifica a familiare convivente al domicilio dichiarato era regolare e che lo stato di detenzione non risultava noto all'autorità procedente. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
"la richiesta è presentata alla corte di appello nel cui distretto ha sede il giudice che ha emesso il provvedimento, a pena di inammissibilità, personalmente dall'interessato o da un difensore munito di procura speciale autenticata nelle forme previste dall'articolo 583, comma 3, entro trenta giorni dal momento dell'avvenuta conoscenza del procedimento"
La norma richiede la presentazione personale o tramite difensore munito di procura speciale autenticata entro 30 giorni; la disposizione rinvia all'art. 640 e impone quindi, anche per l'impugnazione in Cassazione, la procura speciale autenticata come requisito di legittimazione.
Richiamato dalla disciplina della rescissione per stabilire i requisiti procedurali e la legittimazione per l'impugnazione in Cassazione; contribuisce a far decorrere l'obbligo della procura speciale.
art. 583, comma 3, cod. proc. pen.
Indica le forme di autenticazione della procura speciale richieste per la legittimazione del difensore in materia di revisione/rescissione.
Disciplina la sostituzione processuale: il difensore può avvalersi di un sostituto, ma la legittimazione del sostituto a proporre atti dipende dalla titolarità della procura speciale posseduta dal difensore sostituito.
art. 571, comma 3 cod. proc. pen.
Nella materia della revisione/rescissione l'autonoma possibilità di impugnazione è conferita al difensore dell'imputato, ma è comunque richiesta la procura speciale per garantire la rappresentanza tecnica e la natura personale dell'azione.
Disciplinando le modalità di presentazione degli atti in Cassazione, non abroga le previsioni che richiedono procura speciale per specifiche impugnazioni; rileva la rappresentanza tecnica nel giudizio di legittimità.
Massime di principio
- Per le richieste di rescissione del giudicato ex art. 629-bis c.p.p. e per le impugnazioni avverso le decisioni sulla stessa, è imprescindibile che il difensore sia munito di procura speciale autenticata che esplicitamente comprenda la facoltà di impugnare; l'assenza di tale procura determina inammissibilità per difetto di legittimazione.
- Se si utilizza un sostituto ex art. 102 c.p.p., va sempre verificato che il difensore sostituito sia lui stesso munito della procura speciale che autorizza anche l'impugnazione: la sola nomina di procura per l'istanza di rescissione non basta a legittimare il sostituto a proporre ricorso in Cassazione.
- Il termine di 30 giorni per proporre la richiesta di rescissione decorre dall'effettiva conoscenza del procedimento; è consigliabile documentare con precisione la data in cui il cliente ha avuto conoscenza degli atti (es. richiesta e ricezione copia degli atti) per poter dimostrare la tempestività.
- Sulle questioni di notifica, se lo stato di detenzione del destinatario non risulta dagli atti, la notifica presso il domicilio eletto o dichiarato e la consegna a familiare convivente possono essere valide; tuttavia se dagli atti risultasse lo stato di detenzione, la notifica deve essere eseguita nel luogo di detenzione.
- In sede di Cassazione la Corte può verificare, ex actis, la sussistenza dei requisiti processuali e la legittimazione; pertanto, le irregolarità documentali relative alle procure o alla rappresentanza tecnica sono punto decisivo di ammissibilità.
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