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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29647/2022 del 25/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Rossi impugnava l'ordinanza che aveva rigettato la sua istanza di affidamento in prova in casi particolari sostenendo che la sua citazione all'udienza era nulla per essere stata spedita a un indirizzo (Via di Vangile 26/46) diverso da quello effettivo risultante dall'informativa di polizia (Via di Vangile 28/I) e che la sua apparente irreperibilità derivava dall'errata identificazione dell'indirizzo

La decisione

La Corte ha ritenuto il primo motivo (nullità della citazione) infondato: Rossi aveva l'onere di eleggere/dichiarare domicilio e non aveva comunicato la variazione al civico 28/I, quindi la citazione al difensore era legittima ai sensi degli articoli richiamati. Tuttavia il secondo motivo (vizio di motivazione) è stato ritenuto fondato: il giudice di merito avrebbe dovuto accertare l'effettivo avvio della misura alternativa già concessa con procedura semplificata o effettuare accertamenti più approfonditi sugli altri indirizzi emergenti dagli atti (compreso il civico 28/I) prima di dichiarare la sostanziale irreperibilità. Perciò l'ordinanza è stata annullata con rinvio al Tribunale di sorveglianza per un nuovo esame dell'istanza

Norme richiamate

  • art. 656, comma 5, cod. proc. pen.

    art. 656, comma 5, cod. proc. pen.

    Richiamato quale previsione in base alla quale era sospesa l'esecuzione del titolo cui si riferiva l'istanza di affidamento; contesto procedurale che giustifica la richiesta della misura alternativa

  • art. 678, comma 1-ter, cod. proc. pen.

    art. 678, comma 1-ter, cod. proc. pen.

    Consente l'ammissione a misure alternative mediante procedura semplificata e senza formalità; la misura era stata in effetti concessa con tale procedura

  • art. 677, comma 2-bis, cod. proc. pen.

    art. 677, comma 2-bis, cod. proc. pen.

    Impone al richiedente l'onere, a pena di inammissibilità, di dichiarare o eleggere domicilio per le notificazioni e di comunicare ogni mutamento, sicché l'omessa comunicazione può rendere inefficace la precedente indicazione di domicilio

  • art. 161, comma 4, cod. proc. pen.

    art. 161, comma 4, cod. proc. pen.

    Prevede la facoltà di effettuare la citazione mediante consegna dell'atto al difensore quando l'indicazione di domicilio si riveli inidonea o il domicilio sia variato senza comunicazione; norma richiamata per giustificare la regolarità della citazione al difensore

Massime di principio

  • Il richiedente una misura alternativa deve dichiarare o eleggere domicilio e comunicare tempestivamente eventuali cambi: l'omissione può incidere sulla ricezione degli atti e sulla regolarità delle notifiche
  • Se la misura alternativa è stata concessa con procedura semplificata, il giudice di merito deve verificare l'effettivo avvio della misura o le cause del mancato avvio prima di ritenere l'interessato irreperibile
  • La citazione effettuata mediante consegna al difensore è valida quando l'indicazione di domicilio è inidonea per omissione del destinatario, ma il giudice deve comunque compiere accertamenti ulteriori sugli indirizzi indicati negli atti (es. informativa di polizia) se rilevanti
  • L'omissione di accertamenti rilevanti sui motivi del mancato avvio della misura alternativa può determinare la nullità o l'annullamento della decisione e il rinvio per nuovo esame
  • In casi analoghi è opportuno verificare tutti gli elementi documentali (domicili dichiarati, informativa di polizia, contatti del difensore, atti di consegna) prima di adottare decisioni di rigore basate su irreperibilità

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