Cassazione Penale, Ordinanza n. 41389/2025 del 23/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello che lo aveva ritenuto responsabile del reato di evasione, contestando in primo luogo la configurabilità della responsabilità ex art. 385 c.p.; in secondo luogo deduceva il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto; inoltre censurava la quantificazione della pena. Dal testo emerge che il fatto concreto consisteva nell'allontanamento dell'imputato dagli arresti domiciliari oltre la fascia oraria di 15 ore in cui era autorizzato a uscire, con ritrovamento in una sala giochi distante diversi chilometri dall'abitazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha rilevato che il primo motivo non si confrontava con la motivazione della sentenza impugnata sulla responsabilità per evasione; ha ritenuto adeguatamente motivato il diniego della particolare tenuità del fatto, valorizzando il fatto che l'imputato era stato trovato fuori casa, oltre l'orario autorizzato, in un luogo distante diversi chilometri; ha inoltre giudicato del tutto generiche le deduzioni sulla pena e sul mancato riconoscimento della particolare tenuità. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Integra il reato di evasione la condotta di chi si allontana dagli arresti domiciliari fuori dai limiti temporali o spaziali dell'autorizzazione ricevuta.
Il giudizio di particolare tenuità del fatto può essere escluso con motivazione adeguata, anche in ragione delle concrete modalità della condotta.
Massime di principio
- Nel ricorso per cassazione non è sufficiente riproporre censure astratte: i motivi devono confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata, altrimenti sono inammissibili.
- Ai fini del reato di evasione, l'allontanamento dagli arresti domiciliari oltre i limiti dell'autorizzazione integra condotta penalmente rilevante.
- Il diniego della particolare tenuità del fatto è legittimo quando la motivazione richiama modalità concrete della condotta incompatibili con l'offensività minima.
- Le doglianze sulla determinazione della pena devono essere specifiche e non generiche, altrimenti non sono idonee a scalfire la decisione di merito.
Come è indicizzato
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