Ordinanza n. 2868/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Campania, sezione staccata di Salerno, che aveva respinto il ricorso contro l’ordinanza comunale di demolizione n. 14 del 21 aprile 2026
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietario o gestore)
Prevale il privato
La controversia
La società appellante ha impugnato la sentenza del TAR Salerno e ha chiesto, in via cautelare, la sospensione della sua efficacia. Ha sostenuto che le opere oggetto dell’ordinanza di demolizione fossero già state considerate in precedenti provvedimenti di diniego di sanatoria, relativi a opere di adeguamento funzionale e risanamento realizzate nel corso degli anni presso l’Hotel Eden Roc di Positano, e che tali dinieghi fossero stati annullati con la sentenza del TAR Salerno n. 327/2026, passata in giudicato. Il Consiglio di Stato ha rilevato la necessità di esaminare nel merito, tra gli altri profili, l’identità o comunque la sovrapposizione dell’oggetto dei procedimenti amministrativi e l’ambito di cognizione della sentenza appellata rispetto alla distinta sentenza n. 327/2026.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare limitatamente alla parte riguardante l’ordinanza di demolizione comunale n. 14 del 21 aprile 2026. Ha sospeso l’esecutività della sentenza impugnata nella parte relativa all’ordinanza di demolizione, ritenendo rilevante il pregiudizio derivante dalla necessaria esecuzione del ripristino e ravvisando la necessità di approfondire nel giudizio di merito il rapporto tra i procedimenti amministrativi e le due sentenze del TAR Salerno, una delle quali passata in giudicato. È stata fissata l’udienza pubblica nel primo trimestre del 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
La norma è richiamata quale base della domanda cautelare in appello e consente la sospensione dell’esecutività della sentenza impugnata.
Massime di principio
- In sede cautelare d’appello, la sospensione dell’esecutività della sentenza può essere disposta quando l’esecuzione dell’ordine di ripristino connesso a un’ordinanza di demolizione determina un pregiudizio grave e concreto nelle more della decisione di merito.
- Quando una controversia riguarda opere edilizie già oggetto di distinti procedimenti di sanatoria e di precedenti giudizi, il giudice d’appello deve verificare nel merito l’effettiva identità o sovrapposizione dell’oggetto dei procedimenti e l’ambito di cognizione delle diverse sentenze, soprattutto se una di esse è passata in giudicato.
- La tutela cautelare può essere accordata anche solo per una parte della sentenza impugnata, limitatamente al capo relativo all’ordinanza di demolizione, lasciando impregiudicate le ulteriori questioni da esaminare nel merito.
Come è indicizzato
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