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Ordinanza

Ordinanza n. 262/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202504091

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato non ha definito l’appello nel merito. Ha disposto incombenti istruttori a carico del Comune di Napoli e dell’INPS, da eseguire entro il 28 febbraio 2026, per completare il quadro documentale e fattuale necessario alla decisione. Ha fissato l’udienza di discussione del merito per il 28 aprile 2026 e ha riservato al definitivo la decisione sulle spese di lite.

Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza breve del TAR Campania n. 1187/2025, favorevole alla società controinteressata, relativa all’annullamento in autotutela della SCIA di subingresso, alla chiusura dell’autorimessa e alla revoca della licenza

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L’appellante ha impugnato la sentenza breve con la quale il TAR Campania aveva accolto il ricorso e i motivi aggiunti proposti dalla società controinteressata contro gli atti del Comune di Napoli concernenti l’annullamento in autotutela della SCIA di subingresso nell’attività di autorimessa sita in Via Menzinger n. 2, l’intimazione di chiusura immediata dell’attività e la revoca della licenza n. 95/C/2001. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificati i singoli motivi d’appello. Il Consiglio di Stato ha ritenuto necessario acquisire ulteriori elementi sulla conformità edilizia e sull’agibilità dell’immobile, sulla documentazione allegata alla SCIA di subentro del 31 agosto 2023, sulla richiesta comunale di integrazione del 21 settembre 2023 e sulla successiva corrispondenza, nonché sullo stato di eventuali ulteriori contenziosi relativi alla medesima vicenda. Ha inoltre disposto l’acquisizione dall’INPS di chiarimenti sul rapporto giuridico, anche di fatto, con la società appellata, sulla corrispondenza intercorsa, sull’eventuale contenzioso e sul ruolo di Romeo Gestioni, anche ai fini della valutazione della legittima detenzione dell’immobile.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per l’esercizio dei poteri istruttori del giudice amministrativo.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato insieme alle altre disposizioni sugli incombenti istruttori, senza una specifica interpretazione nel testo.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato insieme alle altre disposizioni sugli incombenti istruttori, senza una specifica interpretazione nel testo.

Massime di principio

  • Quando la decisione dell’appello dipende da elementi documentali e fattuali non sufficientemente chiariti, il Consiglio di Stato può disporre d’ufficio specifici incombenti istruttori nei confronti delle amministrazioni e degli altri soggetti coinvolti, rinviando la decisione sul merito alla successiva udienza.
  • In una controversia relativa all’annullamento in autotutela di una SCIA e alla conseguente chiusura di un’attività, possono essere istruttoriamente rilevanti sia la conformità edilizia e l’agibilità dell’immobile sia la documentazione presentata con la SCIA, le richieste di integrazione e la corrispondenza successiva.
  • Ai fini della valutazione della legittima detenzione di un immobile utilizzato per un’attività economica, il giudice può richiedere chiarimenti sul rapporto giuridico o di fatto tra il soggetto gestore e l’ente titolare o interessato all’immobile, nonché sul ruolo di eventuali soggetti gestori intermedi.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeSCIA e liberalizzazioniAutotutelaPubblici esercizi e somministrazione
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativoCommercio e attività produttive
IstitutiAutotutela decisoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

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