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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10984/2022 del 25/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge fondata sulla nullità per mancata comunicazione all'imputato dell'avviso di rinvio "fuori udienza" disposto dalla Corte d'Appello (rinvio dal 11/05/2020 al 14/10/2020) in materia di misure emergenziali per la pandemia da Covid-19; il ricorrente lamenta che tale omissione avrebbe determinato nullità del procedimento

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che, pur essendo l'omessa notifica del nuovo avviso di udienza qualificabile come nullità di ordine generale a regime intermedio (secondo la giurisprudenza citata), tale nullità doveva essere dedotta tempestivamente ai sensi degli artt. 180 e 182, comma 2, cod. proc. pen. Poiché all'udienza del 14/10/2020 il difensore del ricorrente non ha eccepito la nullità ma si è avvalso di procura speciale per definire il processo con il patteggiamento, il vizio è stato considerato sanato/iniquivocabilmente rinunciato. Di conseguenza il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato alle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 599-bis cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la possibilità di concordare la pena (patteggiamento) anche in sede di appello; la Corte ha rilevato che il procedimento è stato definito mediante la richiesta di pena concordata in appello, accolta dalla Corte territoriale

  • art. 1, comma 1, d.l. 8 marzo 2020 (discipline emergenziali Covid-19)

    Predisce i rinvii d'ufficio delle udienze in ragione dell'emergenza sanitaria; la Corte ha richiamato questa disposizione nel quadro del rinvio d'ufficio dell'udienza in oggetto

  • art. 180 cod. proc. pen.

    Prevede l'eccezione di nullità e le modalità per la loro deduzione; la Corte ha ritenuto che la nullità derivante dall'omessa notifica poteva essere sanata se non dedotta nei termini previsti da questa norma

  • art. 182, comma 2, cod. proc. pen.

    Stabilisce termini e conseguenze per la deduzione delle nullità di ordine generale intermedie; la Corte ha chiarito che l'omessa deduzione comporta la sanatoria del vizio

  • Giurisprudenza: Sez. 5, n. 27903 del 09/04/2021

    Precedente interpretativo che afferma che, in tema di misure emergenziali per Covid-19, l'omessa notifica dell'avviso di fissazione della nuova udienza integra una nullità di ordine generale a regime intermedio, suscettibile di sanatoria se non dedotta nei termini degli artt. 180 e 182, comma 2, cod. proc. pen.; la Corte ha applicato questo principio al caso concreto

Massime di principio

  • L'omessa notifica dell'avviso di nuova udienza disposta d'ufficio per ragioni emergenziali (es. Covid-19) costituisce una nullità di ordine generale a regime intermedio, che tuttavia può essere sanata se non fatta valere tempestivamente
  • La nullità va eccepita nei termini e modi previsti dagli artt. 180 e 182 cod. proc. pen.: la mancata deduzione tempestiva equivale a rinuncia/sanatoria del vizio
  • La partecipazione o l'azione difensiva in udienza (ad es. rilascio di procura per definizione mediante patteggiamento) può essere interpretata come comportamento concludente che manifesta la rinuncia alla contestazione della nullità
  • In situazioni analoghe il difensore deve verificare immediatamente la regolarità delle notifiche e, ove necessario, dedurre la nullità senza indugio; altrimenti si rischia l'inammissibilità del ricorso e l'imposizione delle spese e sanzioni
  • La giurisprudenza consolidata deve essere considerata: principi interpretativi enunciati dalla Cassazione vanno applicati anche ai rinvii d'ufficio disposti durante lo stato di emergenza

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