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Cassazione Penale, Ordinanza n. 33984/2025 del 16/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Milano che lo aveva condannato per evasione. Con l'unico motivo ha dedotto che la Corte territoriale, pur in assenza di una specifica richiesta in appello di applicazione di una pena sostitutiva, avrebbe svolto d'ufficio una valutazione negativa sulla concedibilità della sostituzione della pena detentiva, senza previamente formulare l'avviso previsto dall'art. 20-bis c.p. nel testo applicabile ratione temporis. Secondo il ricorrente, tale omissione integrava una violazione di legge.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo inammissibile, escludendo che vi fosse una violazione di legge nel procedimento seguito dalla Corte d'appello. Ha osservato che l'avviso ex art. 20-bis c.p. doveva essere dato solo quando ricorressero le condizioni per sostituire la pena detentiva con una delle pene sostitutive previste dall'art. 53 l. n. 689/1981, condizione che nel caso concreto non era ravvisabile. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 385 c.p.

    Individua il reato oggetto della condanna impugnata, ossia l'evasione.

  • art. 20-bis c.p.

    L'avviso relativo alle pene sostitutive va dato solo quando vi siano i presupposti per sostituire la pena detentiva; non è dovuto in assenza di tali condizioni.

  • art. 53 l. 689/1981

    Richiamato come riferimento alle pene sostitutive della pena detentiva; l'avviso presuppone la concreta astratta sostituibilità della pena.

Massime di principio

  • Il mancato avviso sulla possibile applicazione di pene sostitutive non integra violazione di legge quando non risultino presenti le condizioni per la sostituzione della pena detentiva.
  • Il giudice non è tenuto a formulare l'avviso ex art. 20-bis c.p. in via generalizzata, ma solo nei casi in cui la pena sia effettivamente suscettibile di sostituzione ai sensi della disciplina sulle pene sostitutive.
  • Una doglianza che presupponga l'omesso avviso sulle pene sostitutive è inammissibile se non dimostra la concreta ricorrenza dei presupposti legali per la sostituzione della pena.

Come è indicizzato

MaterieEvasionePene sostitutiveImpugnazioni
RamiReati contro l'amministrazione della giustiziaProcesso penaleEsecuzione penale

Testo integrale

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