Cassazione Penale, Sentenza n. 21298/2026 del 10/06/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 27/01/2026 che aveva respinto l'opposizione avverso il provvedimento del 03/12/2024, con cui era stata dichiarata inammissibile l'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Il ricorrente, tramite difensore, deduceva vizio di motivazione e violazione di legge: (1) errata applicazione degli artt. 79 d.P.R. n.115/2002 e 6, comma 2, d.P.R. n.605/1973 sostenendo che l'indicazione di un domicilio estero generico (residenza a Casablanca, Av. Commandant El Khattabi) sarebbe comunque idonea e che i non residenti non sono obbligati ad avere codice fiscale italiano per chiedere il gratuito patrocinio; (2) erronea disvalutazione dell'identità per l'uso di alias, nonostante l'identificazione tramite rilievi dattiloscopici e attribuzione di un Codice Unico Identificativo (CUI); (3) violazione dell'art. 99 d.P.R. n.115/2002 dovendo il giudice dell'opposizione esercitare piena cognizione e riesaminare integralmente l'istanza.
La decisione
Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile. Il giudice ha ritenuto il primo motivo aspecifico perché non ha criticato realmente la motivazione del Tribunale che aveva ritenuto l'indicazione del domicilio estero fornita come del tutto generica e quindi insufficiente ai fini di ammissibilità. Il secondo motivo è stato ritenuto manifestamente infondato: la giurisprudenza ammette la reiezione dell'istanza quando sussiste incertezza sulle generalità dell'istante anche se esistono rilievi dattiloscopici e CUI, perché questi attestano l'identità fisica ma non le generalità necessarie per le verifiche reddituali. Quanto al terzo profilo, il Tribunale ha effettuato la rivalutazione e ha condiviso le ragioni del giudice di primo grado; quindi la doglianza è manifestamente infondata. Conseguenze: rigetto del ricorso, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., pagamento alla Cassa delle ammende di euro 3.000 per profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Norme richiamate
d.P.R. n.115 del 2002, art. 79
Richieste informazioni per l'ammissibilità dell'istanza di patrocinio a spese dello Stato; la Corte ha ritenuto che l'indicazione di domicilio estero debba essere sufficientemente specifica e che la genericità può giustificare l'inammissibilità perché impedisce le verifiche necessarie
d.P.R. n.115 del 2002, art. 90
Norma che disciplina le modalità di verifica reddituale per gli stranieri ai fini del gratuito patrocinio; la Corte ha richiamato la necessità di generalità certe per poter eseguire tali verifiche
d.P.R. n.115 del 2002, artt. 96 (commi 2 e 3) e 98 (comma 2)
Previsione delle verifiche reddituali per i cittadini italiani (richiamate per analogia o per distinzione rispetto agli stranieri): servono dati anagrafici e fiscali certi per poter eseguire i controlli sul diritto al beneficio
d.P.R. n.115 del 2002, art. 99
Norma sull'opposizione all'ammissione al patrocinio: il Tribunale deve riesaminare l'istanza; la Corte ha però ritenuto che il Tribunale abbia esercitato adeguata cognizione e motivato la conferma dell'inammissibilità
d.P.R. n.605 del 1973, art. 6, comma 2
Richiamato dal ricorrente in relazione alla disciplina del codice fiscale; la Corte ha comunque ritenuto che l'assenza di codice fiscale non escluda la possibilità di verifica, ma che sia necessaria una indicazione di domicilio/sede legale non generica
cod. proc. pen., art. 611, comma 1-bis
Norma processuale richiamata per il trattamento cartolare del ricorso in cassazione (ricorso trattato in forma cartolare)
Prevede la condanna alle spese e la possibilità di ammenda in caso di ricorso infondato o procedure abusive; applicata con condanna al pagamento delle spese e ammenda di euro 3.000
Massime di principio
- Per le istanze di ammissione al patrocinio a spese dello Stato presentate da soggetti non residenti, l'indicazione del domicilio o della sede legale all'estero è accettabile solo se sufficientemente precisa; indicazioni generiche possono determinare inammissibilità perché impediscono le verifiche reddituali
- I rilievi dattiloscopici e l'attribuzione di un CUI attestano l'identità fisica ma non sostituiscono la certezza delle generalità (nome completo, data di nascita, nazionalità, domicilio) necessarie per le verifiche sui requisiti del gratuito patrocinio
- L'utilizzo di alias non è di per sé causa automatica di inammissibilità, ma se produce incertezza sulle generalità che ostacola le verifiche reddituali può legittimare il rigetto dell'istanza
- Nell'opposizione all'ammissione al patrocinio il giudice deve esercitare piena cognizione e motivare la decisione; tuttavia, in cassazione il ricorso è inammissibile se non confronta specificamente e criticamente i passaggi decisionali contenuti nella motivazione impugnata
- Chi impugna deve formulare censure specifiche e confrontarsi puntualmente con la motivazione; censure generiche o strumentali rischiano la declaratoria di inammissibilità e l'applicazione di ammende per colpa nella proposizione del ricorso
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 10 giu 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 21273/2026 del 10/06/2026
- Sentenza penale · 10 giu 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 21274/2026 del 10/06/2026
- Sentenza penale · 10 giu 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 21275/2026 del 10/06/2026
- Sentenza penale · 10 giu 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 21276/2026 del 10/06/2026
- Sentenza penale · 10 giu 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 21277/2026 del 10/06/2026
- Sentenza penale · 10 giu 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 21278/2026 del 10/06/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →