Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36129/2024 del 27/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello che lo aveva dichiarato colpevole del reato di guida in stato di ebbrezza, aggravato dall'orario notturno e dalla provocazione di incidente stradale. Il ricorso si fonda su due censure principali: (1) vizio di motivazione per non aver tenuto conto di un presunto elevato distacco temporale tra l'incidente e gli accertamenti su sangue e urine, con particolare riferimento all'attendibilità dell'unico teste (Ludovici Andrea), e sulla base della cosiddetta curva di Widmark si sostiene che i valori riscontrati ore dopo non dimostrerebbero lo stato di ebbrezza al momento del sinistro; inoltre si deduce che il comportamento successivo dell'imputato dimostrerebbe lucidità; (2) violazione degli artt. 186 e 186-bis del d.lgs. 30/4/1992, n. 285: si contesta che la Corte territoriale avrebbe tratto la sussistenza dell'ebbrezza da mere congetture e indici sintomatici privi di autonomo valore dimostrativo, senza adeguata motivazione sul valore scientifico dell'alcoltest eseguito ore dopo.

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Ha ritenuto che la Corte d'appello avesse fornito motivazione adeguata e non illogica, con una plausibile ricostruzione dei fatti che indicava effettiva vicinanza temporale fra l'ora del sinistro e gli accertamenti ospedalieri, nonostante l'assenza di un'ora precisa del sinistro. La Corte ha ritenuto irrilevante l'argomento sulla presunta lucidità post-incidentale del prevenuto, osservando l'assenza di produzione del modello CAI e l'inidoneità delle deduzioni difensive non supportate da prove. Ha elencato elementi convergenti che supportano lo stato di ebbrezza: dinamica gravemente colposa dell'incidente, comportamento del prevenuto (allontanamento, mancata chiamata alle forze dell'ordine, recarsi a casa), risultati degli accertamenti sanitari ore dopo e mancanza di prove credibili che l'assunzione di alcool sia avvenuta dopo il sinistro. Ha escluso che la formula di Widmark, richiamata dalla difesa, possa in questa sede rimettere in discussione il giudizio di merito, rilevando che non è possibile rivalutare il materiale probatorio in Cassazione e che la valutazione delle variabili biologiche possibili non può essere fatta nel giudizio di legittimità. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, artt. 186 e 186-bis

    La Corte ha applicato i principi secondo cui lo stato di ebbrezza può essere accertato con la convergenza di manifestazioni esteriori tipiche e con il riscontro degli accertamenti strumentali o sui liquidi biologici; non è sufficiente, per la difesa, richiamare formule teoriche (es. Widmark) senza elementi scientifici e fattuali specifici che consentano di rimettere in discussione la valutazione di merito.

Massime di principio

  • La prova dello stato di ebbrezza può reggersi sulla convergenza di indizi manifesti (dinamica dell'incidente, comportamento del conducente) e sugli esiti degli accertamenti strumentali o biologici; non è necessaria un'unica prova "legale" insindacabile.
  • Un intervallo temporale fra incidente e accertamenti non invalida automaticamente i risultati: rileva la valutazione complessiva della vicinanza temporale e degli altri elementi probatori forniti dal giudice di merito.
  • La formula di Widmark o altre ricostruzioni tossicologiche possono avere rilievo solo se la difesa apporta dati scientifici concreti e specifici sul caso concreto; semplici riferimenti teorici non sono sufficienti a ribaltare la valutazione di merito in sede di legittimità.
  • In sede di Cassazione non è possibile procedere a una rivalutazione di merito del materiale probatorio: i vizi devono essere di diritto o di motivazione manifesto per essere accolti.
  • La mancata produzione di documenti o la mancata richiesta formale di acquisizione di prove (es. modello CAI o audizione di altri partecipanti) indebolisce le censure difensive sul punto della lucidità post-incidentale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.