Cassazione Civile, Ordinanza n. 21996/2026 del 26/06/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (ente previdenziale)
La controversia
La controversia nasce da un'intimazione di pagamento notificata nel 2022 in relazione, tra l'altro, a un avviso di addebito INPS concernente contributi previdenziali IVS per l'anno 2014. Il giudice di primo grado aveva annullato l'intimazione limitatamente ad alcune poste, ritenendo non ritualmente notificato uno degli avvisi di addebito perché il plico postale era stato restituito per compiuta giacenza senza prova dell'invio della comunicazione di avvenuto deposito; da ciò aveva fatto derivare la prescrizione quinquennale del credito contributivo. La Corte d'appello aveva confermato tale impostazione, applicando la disciplina della legge n. 890 del 1982 e ritenendo indispensabile, in caso di temporanea assenza del destinatario, l'invio della raccomandata informativa. Con l'unico motivo di ricorso l'INPS ha denunciato violazione dell'art. 26, comma 1, ultima parte, d.P.R. n. 602 del 1973, sostenendo che, per la notifica diretta dell'avviso di addebito a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, non occorre la raccomandata informativa prevista dalla legge n. 890 del 1982, essendo applicabile la disciplina del servizio postale ordinario; ha quindi dedotto che la notifica doveva considerarsi perfezionata e che non era maturata la prescrizione del credito.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso. Ha affermato che, nella notifica diretta dell'avviso di addebito INPS mediante raccomandata con avviso di ricevimento, senza intermediazione dell'ufficiale giudiziario, si applicano le regole del servizio postale ordinario e non la legge n. 890 del 1982; pertanto, in caso di mancato recapito per temporanea assenza del destinatario, la notificazione si perfeziona secondo il regime postale ordinario, senza necessità della raccomandata informativa di avvenuto deposito. Conseguentemente, la sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte d'appello di Roma in diversa composizione, che dovrà riesaminare la vicenda attenendosi a tali principi e provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
norma invocata come parametro del vizio di legittimità per violazione o falsa applicazione di legge.
art. 26, primo comma, ultima parte, d.P.R. n. 602 del 1973
norma ritenuta applicabile alla notificazione dell'avviso di addebito, quale base della notifica diretta a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.
art. 30, comma 4, ultima parte, d.l. n. 78 del 2010, convertito dalla l. n. 122 del 2010
consente la notifica diretta dell'avviso di addebito da parte dell'INPS mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, senza intermediazione dell'ufficiale giudiziario.
ritenuta non applicabile al procedimento notificatorio semplificato dell'avviso di addebito effettuato direttamente via posta dall'INPS.
art. 25 delle Condizioni generali di servizio per l'espletamento del servizio universale postale
disciplinando il deposito degli invii raccomandati non recapitati per assenza del destinatario, è indicato come la regola rilevante nel procedimento notificatorio semplificato.
richiamato per il rinvio alla giurisprudenza recente conforme.
richiamato per la memoria depositata dalla parte resistente ai fini della partecipazione alla discussione.
art. 380-bis.1, secondo comma, c.p.c.
richiamato per la decisione in camera di consiglio e la riserva del deposito dell'ordinanza entro sessanta giorni.
Massime di principio
- Quando l'INPS notifica direttamente un avviso di addebito a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, senza l'intervento dell'ufficiale giudiziario, si applica la disciplina del servizio postale ordinario e non la legge n. 890 del 1982.
- Nel procedimento notificatorio semplificato dell'avviso di addebito, la temporanea assenza del destinatario non impone l'invio della raccomandata informativa di avvenuto deposito, essendo sufficiente il regime previsto dal servizio postale.
- La notificazione dell'avviso di addebito eseguita via posta dall'INPS si perfeziona secondo le regole del servizio postale ordinario anche quando il plico non venga consegnato per assenza del destinatario.
- Se il giudice di merito applica alla notifica diretta dell'avviso di addebito la disciplina della legge n. 890 del 1982 invece di quella postale ordinaria, la decisione incorre in violazione di legge ed è cassabile.
- Il corretto regime della notificazione incide direttamente sulla verifica della prescrizione del credito contributivo, poiché la validità e il perfezionamento della notifica assumono rilievo ai fini dell'interruzione del termine prescrizionale.
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