Cassazione Penale, Ordinanza n. 04028/2025 del 30/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Il ricorso per cassazione è stato proposto dall'imputato avverso la sentenza della Corte d'appello di Brescia del 2 febbraio 2024. Dal testo dell'ordinanza emerge che l'unico motivo di ricorso è stato ritenuto aspecifico: il ricorrente non si è confrontato con la motivazione della decisione impugnata, che aveva escluso il riconoscimento della particolare tenuità del fatto valorizzando le modalità della condotta dell'imputato. Non sono indicati nel testo altri profili di censura o il reato contestato nel merito.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che il motivo era aspecifico perché non censurava in modo puntuale la ratio decidendi della sentenza impugnata. La decisione di merito aveva escluso la lieve tenuità in ragione delle modalità della condotta, valutazione ritenuta logica e congrua. Conseguentemente, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
La particolare tenuità del fatto può essere negata quando le modalità della condotta rendano non meritevole il riconoscimento dell'istituto; la motivazione sul punto, se logica e congrua, non può essere superata da censure aspecifiche in cassazione.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione è inammissibile quando il motivo non si confronta con la specifica ratio decidendi della sentenza impugnata ed è quindi aspecifico.
- In tema di particolare tenuità del fatto, il giudice può negare il beneficio valorizzando le modalità della condotta; tale apprezzamento è censurabile in cassazione solo con una critica puntuale e pertinente alla motivazione.
- La mera riproposizione di doglianze non calibrate sulla motivazione della decisione di merito non è sufficiente a superare la declaratoria di inammissibilità del ricorso.
Come è indicizzato
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