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Ordinanza

Ordinanza n. 1339/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, a) della Ordinanza n. 2 del 05/01/2026 (notificata il 02/02/2026) emessa dal Responsabile dell’area Tecnica del Comune di Casola di Napoli, che ingiunge il ripristino dello stato dei luoghi delle opere edificate sull’area riportata in mappa catastale al Foglio 2 P.lla 1044; b) di ogni altro atto anteriore, preordinato, connesso e consequenziale comunque lesivo degli interessi della ricorrente.

Giustizia amministrativa202602746

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza comunale di ingiunzione al ripristino dello stato dei luoghi per opere abusive realizzate su area paesaggisticamente vincolata

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, l’ordinanza comunale che ingiungeva il ripristino dello stato dei luoghi delle opere realizzate sull’area catastalmente individuata al Foglio 2, particella 1044. Nel giudizio cautelare è stata contestata anche la validità della sottoscrizione e della notificazione del provvedimento. Il Comune si è costituito. Il TAR ha esaminato in via incidentale la sussistenza del fumus boni iuris, rilevando che il provvedimento risultava regolarmente sottoscritto digitalmente all’interno della piattaforma dedicata, pubblicato all’Albo Pretorio e comunque nuovamente notificato alla parte in copia conforme il 7 aprile 2026. Nel merito cautelare, il giudice ha considerato che le opere abusive comportavano una trasformazione permanente del suolo e dell’aspetto esteriore dei luoghi in area sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi del D.M. 28 aprile 1985.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per carenza, prima facie, del fumus boni iuris. Ha ritenuto dirimente che, in presenza di opere abusive integranti una trasformazione permanente del suolo e dell’aspetto esteriore dei luoghi in area paesaggisticamente vincolata, la sanzione ripristinatoria della demolizione costituisca atto dovuto e vincolato, indipendentemente dalla natura del titolo edilizio necessario per l’intervento. Il giudice ha inoltre affermato che non è necessaria una specifica motivazione sull’interesse pubblico concreto alla rimozione dell’abuso, poiché il bilanciamento tra interesse pubblico e interesse privato è stato effettuato direttamente dal legislatore. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare incidentale e i presupposti per la concessione della sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato.

  • art. 167 d.lgs. 42/2004

    È richiamato quale fondamento della sanzione ripristinatoria applicabile agli abusi che incidono in modo permanente sul suolo e sull’aspetto esteriore dei luoghi in area paesaggisticamente vincolata.

  • D.M. 28 aprile 1985

    Individua il vincolo paesaggistico gravante sull’area interessata dagli interventi abusivi.

Massime di principio

  • Quando opere abusive determinano una trasformazione permanente del suolo e dell’aspetto esteriore dei luoghi situati in area paesaggisticamente vincolata, la sanzione ripristinatoria della demolizione ha natura dovuta e vincolata, indipendentemente dal titolo edilizio necessario per la realizzazione dell’intervento.
  • Per la demolizione di opere abusive realizzate in area paesaggisticamente vincolata non è richiesta una specifica motivazione sull’interesse pubblico concreto e attuale alla rimozione dell’abuso, poiché il bilanciamento tra interesse pubblico alla tutela del territorio e interesse privato alla conservazione dell’opera è stato effettuato a monte dal legislatore.
  • La regolare sottoscrizione digitale del provvedimento all’interno della piattaforma dedicata, unitamente alla pubblicazione all’Albo Pretorio e alla notificazione in copia conforme, esclude, in sede cautelare e prima facie, le contestazioni relative alla validità formale dell’atto.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria paesaggistica
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggio
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàProporzionalità e ragionevolezza

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