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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2897/2022 del 26/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Napoli che, con rito abbreviato, ha riformato la condanna del Tribunale di Nola per il reato di usura a carico del Maglione. La Corte d'appello ha rivalutato le prove ritenendo che: (a) il tasso applicato al prestito di Euro 100.000 fosse pari al 20% annuo e quindi non usuraio; (b) i vari contratti preliminari stipulati tra imputato e parti civili si siano succeduti sostituendosi l'un l'altro e non cumulandosi; (c) l'ultimo preliminare fosse stato sostituito da cambiali, poi effettivamente azionate. I motivi di ricorso in Cassazione contestavano la valutazione probatoria e la motivazione della Corte territoriale sotto più profili: interpretazione dei preliminari come garanzia anziché come strumento per l'appropriazione dei beni; presunta contraddittorietà nella valutazione della simulazione contrattuale; mancata considerazione del prezzo di vendita vantaggioso per l'acquirente; svalutazione del contratto sottoscritto dalla Buonincontro; errata valutazione della successione dei contratti e dell'incidenza delle cambiali; omissione di valutazione dei lavori di ristrutturazione effettuati dall'imputato e della loro rilevanza quale elemento probatorio di usura; censura della valutazione dell'attendibilità delle parti civili.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le censure prospettate costituiscano una richiesta di lettura alternativa delle prove e non evidenzino fratture logiche manifeste, contraddizioni insanabili o l'omissione di atti processuali determinanti tali da travolgere la motivazione. La Suprema Corte ha richiamato i criteri di sindacato sulla motivazione (che deve essere "effettiva", non "manifestamente illogica", non "internamente contraddittoria" e non "incompatibile" con altri atti del processo) e ha ritenuto che la Corte territoriale abbia fornito una motivazione persuasiva e coerente con le emergenze probatorie: interesse entro il limite legale, successione sostitutiva dei preliminari e utilizzo delle cambiali come modalità di soddisfacimento del credito; valutazione negativa dell'attendibilità delle dichiarazioni delle parti civili per il lungo ritardo e per la circostanza che le affermazioni sui lavori non trovavano riscontri probatori. Conseguentemente la Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Applicato per disporre la condanna alle spese processuali e il versamento di una somma alla Cassa delle ammende in conseguenza dell'inammissibilità del ricorso.

  • Giurisprudenza della Cassazione (criteri di sindacato sulla motivazione)

    Sez. 1, n. 41738 del 19/10/2011 (Longo); Sez. 6, n. 13809 del 17/03/2015

    Richiamati per definire i limiti del controllo di legittimità sulla motivazione: la motivazione deve essere "effettiva", non "manifestamente illogica", non "internamente contraddittoria" e non "incompatibile" con altri atti processuali; non sono ammissibili censure che chiedano solo una diversa valutazione della persuasività o della comparazione delle prove.

Massime di principio

  • Un ricorso per cassazione che si limiti a proporre una diversa lettura delle prove senza evidenziare errori logici manifesti o contraddizioni insanabili nella motivazione è, di norma, inammissibile.
  • Il giudice di legittimità non sostituisce il proprio apprezzamento probatorio a quello del giudice di merito: per ottenere l'accoglimento è necessario dimostrare una carenza motivazionale grave (mancanza, manifesta illogicità, contraddittorietà o incompatibilità con atti probatori rilevanti).
  • Nelle contestazioni di usura che si basano su una pluralità di atti (preliminari, cambiali, contratti), è determinante provare se gli atti si cumulano o si sostituiscono: la valutazione della successione o sostituzione contrattuale è questione di fatto e difficilmente ribaltabile in Cassazione salvo vizi logici evidenti.
  • Se si allegano vantaggi extra-contrattuali (es. lavori di ristrutturazione) come elementi probatori, occorre fornire riscontri documentali o testimoniali che ne attestino valore, mancato pagamento e collegamento con il rapporto usuraio; dichiarazioni generiche non corroborate possono essere ritenute inattendibili.
  • Le censure sulla credibilità delle parti offese devono essere specifiche e mirate a mostrare incoerenze, contraddizioni o omissioni decisive: critiche generiche all'attendibilità sono inadeguate per la cassazione.

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