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Ordinanza

Ordinanza n. 218/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell'ordinanza di demolizione opere abusive n. 481/2026 Prot. Gen. N. CTRL 8/2026 datata 03.04.2026 del Comune di Riccione.

Giustizia amministrativa202600827

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere abusive, realizzate in difformità dalla CILA a sanatoria, funzionali a un impianto di area di sosta per camper

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza di demolizione delle opere abusive e ha chiesto, in via cautelare, la sospensione della sua efficacia. Dal testo emerge che le opere, considerate complessivamente, erano state realizzate in difformità dalla CILA a sanatoria presentata dalla ricorrente e risultavano dirette alla realizzazione di un impianto di area di sosta per camper non consentito. Non sono specificamente indicati ulteriori motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a. Dopo un sommario esame, ha ritenuto non apprezzabili favorevolmente le esigenze cautelari, poiché tutte le opere oggetto dell'ordinanza risultavano abusive e funzionali a un impianto non consentito, in difformità dalla CILA a sanatoria. La misura demolitoria è stata qualificata come atto doveroso e vincolato, sicché non sono emersi elementi idonei a giustificare la sospensione. La ricorrente è stata condannata alle spese della fase cautelare, liquidate in euro 2.000,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata e respinta in assenza di esigenze cautelari favorevolmente apprezzabili.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione di un'ordinanza di demolizione può essere negata quando, anche a un sommario esame, le opere risultino complessivamente abusive, realizzate in difformità dal titolo edilizio o dalla CILA a sanatoria e funzionali a un impianto non consentito.
  • Quando l'abuso edilizio risulta accertato e la misura demolitoria costituisce esercizio doveroso e vincolato del potere ripristinatorio, la qualificazione dell'atto incide negativamente sulla configurabilità di esigenze cautelari idonee a sospenderne l'efficacia.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTitoli abilitativi ediliziTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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