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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30529/2025 del 10/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in tre motivi: (1) vizio di violazione di legge e insufficiente motivazione, sostenendo che la Corte territoriale avrebbe errato nel ritenere che l'abitazione dove era stato rinvenuto l'allaccio abusivo fosse il domicilio della Corrao e che la stessa dovesse essere a conoscenza dell'allaccio; in realtà la ricorrente non era sottoposta a detenzione domiciliare. (2) mancato riconoscimento della circostanza attenuante di cui all'art. 62, n. 2 c.p. (particolare tenuità del fatto), poiché l'allaccio abusivo sarebbe durato circa un mese e la persona offesa non ha potuto stimare l'energia sottratta. (3) vizio di motivazione e irragionevolezza del trattamento sanzionatorio, lamentando che la Corte non avrebbe spiegato adeguatamente la determinazione della pena.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte di legittimità ha confermato che la condanna per furto aggravato di energia elettrica era adeguatamente motivata sulla base di molteplici elementi: la ricorrente abitava nell'immobile dove è stato trovato l'allaccio, risultava intestataria del contratto di fornitura, la fornitura era stata sospesa e circa un mese dopo è stato rinvenuto l'allaccio abusivo. Ha ritenuto ammissibile la valutazione basata su indizi purché condotta con rigore metodologico. Ha inoltre affermato che, in linea di giurisprudenza, l'attenuante di particolare tenuità di norma non si applica ai furti di energia elettrica in utenza domestica per il carattere continuativo della consumazione; la discrezionalità nel determinare la pena è di competenza del giudice di merito e la Corte ha ritenuto correttamente motivata la graduazione sanzionatoria. È stata anche disposta la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 62, n. 2, cod. pen.

    La circostanza attenuante di particolare tenuità non è, di regola, riconosciuta nel furto di energia elettrica in utenza domestica poiché il reato si consuma in modo continuativo per tutto il periodo di utilizzo dell'abitazione.

  • artt. 132 e 133, cod. pen.

    art. 132 c.p.; art. 133 c.p.

    La determinazione e la graduazione della pena rientrano nella discrezionalità del giudice di merito, che deve motivare la scelta in conformità ai principi stabiliti da tali articoli.

  • Giurisprudenza consolidata richiamata in sentenza

    Sez. 1, n. 46566 del 21/02/2017; Sez. U, n. 6682 del 04/02/1992; Sez. 5, n. 9963 del 18/11/2022; Sez. 4, n. 18485 del 23/01/2009

    È ammessa la valutazione logica e globale degli indizi come forma di prova, purché eseguita con rigore metodologico; precedenti giurisprudenziali specificano altresì che l'attenuante di tenuità è normalmente esclusa nel furto di energia per il carattere continuativo del reato.

Massime di principio

  • La prova per presunzioni è pienamente valida se la valutazione degli indizi è globale, unitaria e svolta con rigore metodologico: le singole lacune vengono superate dalla coerenza complessiva del quadro probatorio.
  • La residenza effettiva e la titolarità del contratto di fornitura costituiscono elementi forti per inferire la conoscenza e la responsabilità in caso di allacciamento abusivo dell'utenza.
  • Nel furto di energia elettrica in utenza domestica la circostanza attenuante di particolare tenuità è di norma esclusa, perché il reato si svolge continuativamente finché l'abitazione è fruita.
  • La determinazione della pena e la sua graduazione sono prerogativa del giudice di merito: la Corte di cassazione sindaca solo il rispetto degli obblighi motivazionali e la coerenza logico-giuridica dell'argomentazione.
  • Per contestare con efficacia una condanna in simili fatti, la difesa deve mirare a dimostrare l'assenza di elementi che colleghino il soggetto all'illecito (es. prova che non abitava o non era titolare della fornitura, o che l'allaccio non serviva la sua utenza) oppure a provare la assoluta brevità e minimicità dell'evento per aspirare al riconoscimento della particolare tenuità.

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