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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33400/2024 del 03/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha chiesto un permesso di necessità ex art. 30 Ord. pen. per recarsi al cimitero di Mondragone a visitare la nonna deceduta il 02/01/2023. Il Magistrato di sorveglianza aveva respinto la richiesta per l'attualità della pericolosità sociale del detenuto (condanne per reati gravi e presunti rapporti con esponenti della criminalità organizzata) e per la presunta impossibilità di garantire un continuo controllo per la distanza tra istituto e cimitero. Il Tribunale di sorveglianza, in sede di reclamo, ha confermato il rigetto ritenendo mancanti i presupposti di fatto richiesti dall'art. 30 (assenza di una condizione di imminente pericolo di vita o equivalente) nonostante la regolare condotta del detenuto.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio. La motivazione chiave è che il Tribunale di sorveglianza non si è uniformato ai principi di diritto consolidati: il permesso di necessità ex art. 30 è un beneficio eccezionale che richiede tre presupposti (eccezionalità, particolare gravità dell'evento e correlazione con la vita familiare) valutati in relazione all'idoneità dell'evento a incidere sulla vicenda umana del detenuto; la pericolosità sociale non può da sola escludere il permesso, ma rileva esclusivamente ai fini dell'adozione di cautele esecutive (es. scorta). Di conseguenza la decisione di rigetto deve essere riesaminata alla luce di tali criteri.

Norme richiamate

  • Legge 26 luglio 1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario), art. 30

    L'art. 30 (permesso di necessità) è un beneficio di eccezionale applicazione: richiede l'eccezionalità della concessione, la particolare gravità dell'evento e la correlazione con la vita familiare; l'accertamento deve valutare l'idoneità del fatto a incidere nella vicenda personale del detenuto.

  • Costituzione, art. 27, comma 3

    Richiamata in ricorso con riferimento ai principi di umanizzazione della pena; attiene al principio che la durata della pena non può essere irragionevole e che la funzione rieducativa deve essere considerata nelle misure trattamentali e di garanzia dei diritti del detenuto.

  • Giurisprudenza della Cassazione (principi richiamati)

    La Corte richiama orientamenti pregressi secondo i quali la gravità dei fatti e la pericolosità del condannato non devono, di per sé, impedire la concessione del permesso di necessità; tali elementi servono invece a modulare le cautele esecutive (es. scorta, modalità) nel caso di concessione.

Massime di principio

  • Il permesso di necessità ex art. 30 è eccezionale: occorre dimostrare un fatto concreto, di particolare gravità e connesso alla vita familiare del detenuto (es. decesso prossimo parente) che incida significativamente sulla sua vicenda umana.
  • La pericolosità sociale del detenuto non costituisce di per sé motivo automatico di diniego del permesso; essa va valutata soltanto per stabilire le cautele di sicurezza da adottare durante il permesso (es. scorta, accompagnamento, tempi e modalità).
  • Il giudice deve distinguere tra l'accertamento dei presupposti di concedibilità (evento familiare grave, eccezionalità, correlazione con la sfera personale) e la valutazione delle misure di sicurezza: il diniego fondato solo sulla pericolosità senza esame dell'idoneità dell'evento è viziato.
  • Se il fatto lamentato (per esempio un decesso di un parente prossimo) è adeguatamente documentato e rientra nei criteri di particular gravità, il magistrato deve valutare la possibilità di concedere il permesso prevedendo modalità e cautele proporzionate alla pericolosità, piuttosto che il rigetto tout court.
  • In sede di nuovo giudizio, il Tribunale deve motivare specificamente in che modo l'evento non soddisfi i requisiti di art. 30 o, in caso contrario, indicare le misure concrete di sicurezza idonee a consentire l'esecuzione del permesso.

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