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Cassazione Penale, Ordinanza n. 41169/2025 del 22/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorso per cassazione è stato proposto contro la sentenza della Corte d'appello di Brescia che aveva confermato la responsabilità dell'imputato per circonvenzione di incapace, con applicazione anche della recidiva e diniego delle attenuanti generiche. I motivi dedotti erano tre: (1) violazione di legge processuale e vizio di motivazione sulla sussistenza della circonvenzione di incapace, per asserita mancanza di prova dello stato di incapacità della persona offesa; (2) violazione di legge e vizio di motivazione sulla recidiva contestata; (3) violazione di legge e vizio di motivazione sul mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. La difesa sosteneva, in sostanza, che la prova dello stato di vulnerabilità/incapacità non fosse adeguata, che la recidiva non fosse correttamente applicata e che il diniego delle attenuanti generiche fosse immotivato o insufficiente.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha rilevato che tutti i motivi erano in gran parte reiterativi delle censure già formulate in appello e già puntualmente disattese, quindi non proponibili in sede di legittimità in quanto sollecitavano una diversa lettura del merito. Nel merito, ha ritenuto comunque immune da vizi la motivazione della Corte territoriale: quanto alla circonvenzione di incapace, la Corte d'appello aveva valorizzato un deficit cognitivo della persona offesa risultante da documentazione medica e le condotte di suggestione e induzione poste in essere ai suoi danni, oltre alle dichiarazioni dell'amministratore di sostegno e di chi la supportava; quanto alla recidiva, erano stati considerati precedenti per truffa, ricettazione e sostituzione di persona commessi prima dei fatti; quanto alle attenuanti generiche, era sufficiente la motivazione sui profili ritenuti decisivi e l'assenza di elementi positivamente valutabili, con concessione di un diverso beneficio solo in ragione del limitato arco temporale dei fatti. Ne è seguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 62-bis c.p.

    Per il diniego delle attenuanti generiche non è necessario esaminare tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti; è sufficiente il riferimento a quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti, mentre gli altri risultano implicitamente disattesi o superati.

  • art. 52 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Poiché il procedimento coinvolge persone vulnerabili, va disposto l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi in caso di diffusione del provvedimento.

Massime di principio

  • In sede di legittimità sono inammissibili i motivi di ricorso che si limitino a riproporre questioni già dedotte e disattese in appello, quando la censura sostanzialmente miri a ottenere una diversa valutazione del merito.
  • La prova dello stato di incapacità della persona offesa può essere desunta da un compendio probatorio formato da documentazione medica e da dichiarazioni convergenti di soggetti che abbiano assistito la persona offesa, se la motivazione del giudice di merito è coerente e non contraddittoria.
  • La recidiva può essere adeguatamente motivata valorizzando precedenti penali specifici e anteriori al fatto, specie quando si tratti di reati della stessa o di analoga indole rispetto alla condotta contestata.
  • Il diniego delle attenuanti generiche è legittimo se il giudice di merito indica gli elementi decisivi che escludono una valutazione favorevole; non è richiesta una confutazione analitica di ogni dato prospettato dalla difesa.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile, il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieMinacceCircostanze del reatoImpugnazioni
RamiDelitti contro la personaParte generaleProcesso penale
IstitutiRecidiva

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