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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47149/2022 del 13/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ferrari impugna esclusivamente il profilo sanzionatorio lamentando il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e dell'attenuante della provocazione, per via del suo ridotto contributo causale e dello stato d'ira dovuto al comportamento della vittima. Cosso contesta la sussistenza della sua responsabilità: nega un accordo iniziale con gli altri e deduce la mancata prevedibilità dell'evento più grave; inoltre deduce contraddittorietà della motivazione della corte in ordine alla prevedibilità.

La decisione

Entrambi i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili. Il ricorso di Ferrari è stato ritenuto manifestamente infondato sul punto delle attenuanti generiche e della provocazione: la Corte ha ritenuto prevalente la gravità del fatto e l'enorme sproporzione tra l'eventuale fatto ingiusto e il danno causato, escludendo lo stato d'ira come attenuante. Il ricorso di Cosso è stato in parte manifestamente infondato (sulla sussistenza del dolo in concorso anche senza accordo preventivo) e in parte inammissibile (perché non ha confutato compiutamente le motivazioni della corte territoriale sulla prevedibilità). Entrambi i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 ciascuno alla Cassa delle ammende. Nulla liquidato in favore della parte civile per inattività difensiva rilevante.

Norme richiamate

  • art. 116 cod. pen.

    Richiamato in relazione al concorso di persone: la decisione considera applicabile la responsabilità concorrente anche in assenza di un accordo preventivo, quando il consenso possa emergere nel corso degli eventi

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato per il concorso di persone: conferma la disciplina del concorso nel reato, ossia l'attribuzione della responsabilità per atti altrui integranti il medesimo fatto criminoso

  • art. 582 cod. pen.

    Norma che punisce le lesioni personali: la sentenza applica la fattispecie relativa alle lesioni personali gravissime sulla base dei fatti e dei danni accertati

  • art. 583 comma 2 cod. pen.

    Comma che inasprisce la sanzione per le lesioni personali gravissime: la Corte ha confermato la qualificazione e la gravosità del reato ai sensi di questa previsione

Massime di principio

  • Le attenuanti generiche possono essere rifiutate anche implicitamente se la motivazione territoriale evidenzia la particolare gravità del fatto e l'assenza di elementi positivi per ridurre la pena
  • L'attenuante della provocazione non si configura quando vi sia una sproporzione talmente grave tra il fatto ingiusto e la reazione da escludere lo stato d'ira o il nesso causale
  • Nel reato in concorso non è necessario un accordo preventivo: il consenso e il dolo possono formarsi inopinatamente o nel corso della realizzazione di un altro fatto criminoso
  • La prevedibilità dell'evento va valutata alla luce del "fatto collettivo unitario" emergente dalle condotte aggregate, non limitandosi al contributo causale del singolo
  • Le valutazioni di fatto e di prevedibilità, se fondate su motivazione logica e coerente, sono insindacabili in sede di legittimità
  • In Cassazione le censure che non si confrontano con le motivazioni analitiche della corte territoriale possono essere dichiarate inammissibili
  • La parte civile che non esercita compiutamente la trattazione orale o non produce argomentazioni significative può vedere negata la liquidazione delle richieste

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