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Cassazione Penale, Ordinanza n. 00190/2025 del 03/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello deducendo un solo motivo: violazione di legge per omessa declaratoria di intervenuta prescrizione del reato di truffa. Sosteneva, in sostanza, una diversa lettura degli effetti della recidiva sul termine di prescrizione. La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo manifestamente infondato, perché in contrasto con il dato normativo e con la giurisprudenza consolidata secondo cui la recidiva reiterata, specifica e infraquinquennale, quale circostanza aggravante ad effetto speciale, incide sia sul computo del termine base di prescrizione sia sull'entità della proroga del termine in presenza di atti interruttivi.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La decisione di merito resta ferma; non viene riconosciuta la prescrizione invocata. La Corte richiama il principio per cui la recidiva qualificata rileva automaticamente, per legge, sia sul termine base sia sulla sua proroga, non potendosi rimettere al giudice una valutazione caso per caso della rilevanza della recidiva ai fini prescrizionali.

Norme richiamate

  • art. 157, comma 2, c.p.

    termine-base di prescrizione

    La recidiva reiterata, specifica e infraquinquennale, quale circostanza aggravante ad effetto speciale, incide sul computo del termine base di prescrizione.

  • art. 161, comma 2, c.p.

    entità della proroga di suddetto termine in presenza di atti interruttivi

    La stessa recidiva qualificata incide anche sulla proroga del termine di prescrizione quando vi siano atti interruttivi.

  • principio di tassatività

    Una diversa interpretazione, che lasciasse al giudice la scelta caso per caso della rilevanza della recidiva qualificata, contrasterebbe con il principio costituzionale di tassatività.

Massime di principio

  • La recidiva reiterata, specifica e infraquinquennale, quando integra una circostanza aggravante ad effetto speciale, produce effetti vincolati sul regime della prescrizione, incidendo sia sul termine base sia sulla proroga in caso di atti interruttivi.
  • In presenza di orientamento giurisprudenziale consolidato e di chiaro dato normativo, un motivo di ricorso fondato su una lettura incompatibile della disciplina della prescrizione è manifestamente infondato e determina l'inammissibilità del ricorso.
  • Non è consentito rimettere alla valutazione discrezionale del giudice la rilevanza della recidiva qualificata ai fini del computo della prescrizione, poiché ciò violerebbe il principio di tassatività.

Come è indicizzato

MaterieFalsità in atto pubblicoImpugnazioniCause di non punibilità
RamiReati contro la fede pubblicaProcesso penaleParte generale
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

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