Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 14659/2025 del 14/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Firenze che aveva confermato la condanna per violenza privata e minaccia grave. Con il primo motivo ha dedotto la maturata prescrizione dei reati, sostenendo che, anche tenendo conto della recidiva reiterata e degli aumenti di cui all'art. 161 c.p., i termini prescrizionali non sarebbero ancora decorsi. Con un ulteriore motivo ha censurato la sussistenza della recidiva, contestando che la sua applicazione fosse stata fondata soltanto sulla gravità dei fatti e sul tempo intercorso, anziché su una valutazione concreta del rapporto tra i fatti per cui si procede e i precedenti penali.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondato il motivo sulla prescrizione, osservando che, per il reato di violenza privata commesso il 30 giugno 2015, il termine massimo di prescrizione, calcolato con l'aumento di due terzi per la recidiva reiterata e con l'ulteriore aumento ex art. 161 c.p., maturerà il 9 agosto 2026; per il reato di minaccia, anch'esso commesso il 30 giugno 2015, la prescrizione maturerà il 30 settembre 2025. Ha inoltre ritenuto manifestamente infondato il motivo sulla recidiva, perché il giudice di merito aveva svolto una valutazione concreta ai sensi dell'art. 133 c.p., verificando che la pregressa condotta criminosa era indice di perdurante inclinazione al delitto e fattore criminogeno. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 99 c.p.

    La recidiva reiterata è stata ritenuta sussistente e idonea a incidere sul calcolo della prescrizione; la valutazione della recidiva richiede un apprezzamento concreto della relazione tra precedenti e fatto oggetto di giudizio.

  • art. 161 c.p.

    Per effetto dell'interruzione, il termine prescrizionale massimo è aumentato secondo il limite previsto dalla norma.

  • art. 133 c.p.

    Il giudice di merito deve valutare in concreto la gravità del fatto e i precedenti dell'imputato, verificando se la condotta pregressa sia indice di una perdurante inclinazione al delitto.

Massime di principio

  • La deduzione di prescrizione è manifestamente infondata quando, applicando correttamente gli aumenti di legge connessi alla recidiva reiterata e alle cause di interruzione, il termine massimo non risulta ancora maturato alla data della decisione.
  • La recidiva non può essere affermata in base a un richiamo meramente automatico alla gravità del fatto o al lasso temporale tra i reati; è necessaria una valutazione in concreto del rapporto tra il nuovo fatto e i precedenti penali, secondo i criteri dell'art. 133 c.p.
  • Quando il giudice di merito motiva specificamente che la precedente attività delittuosa mostra una persistente inclinazione a delinquere e un fattore criminogeno rilevante per il nuovo reato, il motivo di ricorso contro l'applicazione della recidiva è infondato.
  • La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniCircostanze del reato
RamiProcesso penaleParte generale
IstitutiPrescrizione del reatoRecidiva

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.